Calcio

Müller ha l'Alzheimer. Con lui, il Bayern Monaco è entrato nella storia

E' stata la società bavarese a dare notizia della malattia con la quale il campione tedesco convive da anni. A Trento, nel 2011, le prime avvisaglie

Gerd-Müller

Dario Pelizzari

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Gerd Müller ha l'Alzheimer. Lo ha fatto sapere il Bayern Monaco, il club nel quale il "Bomber der Nation" (il bomber della nazione) ha scritto pagine memorabili, tra le migliori di sempre per la squadra tedesca. Müller, 70 anni da compiere il prossimo 3 novembre, vive in un centro specializzato da quando ha scoperto di essere affetto dalla malattia che cancella i ricordi e spegne le emozioni. Era un sospetto, oggi è realtà.

Nel 2011 venne ritrovato dai carabinieri mentre vagava senza meta per le strade di Trento, dove si era recato come dirigente del Bayern per accompagnare l'Under 23. Sul momento, si pensò all'ennesima fuga nel buio. Negli anni Ottanta, Müller aveva affrontato i fantasmi della depressione e dell'alcolismo. Aveva fatto fatica a tornare al quotidiano dopo anni spesi a raccogliere gloria e onori sui campi di tutto il mondo. Invece no, era un sintomo. Meglio, il sintomo di un problema ancora più grande e vigliacco. L'Alzheimer ti ruba la memoria, ti nasconde la vita in un cassetto e nasconde la chiave. Per un campione come lui, un dramma al limite del sostenibile.

 

Come Messi e Ronaldo

Cinquanta gol nella stagione 1971-72, 67 in quella successiva. Tra campionato, coppe nazionali e internazionali, in quel biennio Gerd Müller ha messo insieme con la maglia del Bayern Monaco un bottino di reti da far girare la testa anche a due fuoriclasse come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, con Jimmy McGrory (stella del Celtic) gli unici giocatori a superare quota 50 gol per due anni di fila. Müller era un cecchino dell'area di rigore. Un prodigio della natura. Ha preso per mano il Bayern e l'ha accompagnato sul tetto del mondo. Per la gioia di tutti gli appassionati del pallone.

I suoi numeri, un primato tira l'altro

Quattro campionati, 4 Coppe di Germania, una Coppa delle Coppe, 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale. In quindici anni di carriera al servizio del Bayern, Müller ha vinto una quantità industriale di titoli e riconoscimenti. Non lo fermava nessuno, il Bomber der Nation. Il suo tabellino personale dice 569 gol in 611 partite. Poco meno di un gol ogni 90 minuti: semplicemente, devastante.

Con la casacca della Germania Ovest ha conquistato un Europeo (1972) e un Mondiale (1974). Avrebbe potuto fare festa anche nell'edizione del 1970, ma Gianni Rivera gliela negò con un gol che pose fine allo scontro epico tra Italia e Germania nella semifinale di Città del Messico, quella del 4-3. Si consolò con il Pallone d'oro. Müller punti 77, Bobby Moore punti 69, Gigi Riva punti 65. Correva l'anno 1970 e in giro per l'Europa c'erano campioni che la storia del pallone non dimenticherà mai.

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