Calcio

Milan, panchina d'oro: 7 milioni di stipendi (ma Seedorf è già pagato)

L'esonero di Mihajlovic porterebbe a Milanello il quinto tecnico dal gennaio 2014. Ma per il bilancio si può fare...

Giovanni Capuano

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La giostra si è messa in movimento il 13 gennaio 2014 con l'esonero di Massimiliano Allegri dopo il disastroso girone d'andata e la sconfitta col Sassuolo. Da quel giorno si sono alternati in tre al capezzale del Milan malato: Seedorf, poi cacciato a fine stagione, Inzaghi e Mihajlovic. Un poker di tecnici con curriculum e caratteristiche diverse che non ha risolto i mali del Diavolo ma, certamente, ha pesato e non poco sul bilancio rossonero già indebolito dalla mancata partecipazione alla Champions League.

E adesso che anche Sinisa scricchiola e su di lui si addensano le nuvole dell'autunno? Come può comportarsi il Milan che storicamente non mandava mai via gli allenatori e si è scoperto debole al richiamo della tentazione come tutti gli altri? Al di là delle questioni tecniche e di gestione dello spogliatoio, c'è anche un aspetto economico su cui concentrarsi per cercare di intuire quale potrà essere il finale di questa storia.

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Budget da 7 milioni per gli allenatori del Milan

E' vero che Mihajlovic era arrivato a Casa Milan con uno stipendio non da top manager: 2 milioni più bonus legati ai risultati della squadra con contratto biennale. Quotazione in linea con il suo passato senza club di prima fila. Berlusconi e Galliani, che avevno inseguito la suggestione di Carlo Ancelotti (che sarebbe costato molto di più) avevano alla fine ripiegato sul serbo provando a dare un po' di respiro anche ai conti.

A busta paga, infatti, rimane tuttora anche Filippo Inzaghi il cui contratto scade il 30 giugno 2016 con stipendio intorno al milione e mezzo netto. Tradotto in soldoni, significa che già così l'attuale stagione del Milan costa circa 7 milioni lordi negli ingaggi dell'area tecnica. Quanto pagarne uno molto bravo, viste le quotazioni attuali degli allenatori della serie A.

Seedorf già pagato nel 2014

Quello che, però, non tutti sanno è che Clarence Seedorf - altro ingaggio pesante e inutile visti i risultati - non è più una voce del bilancio del Milan di quest'anno. Per scelta del club, infatti, i rimanenti 7,5 milioni di euro sono stati caricati tutti sull'esercizio chiuso il 31 dicembre 2014 con un passivo record da 91,3 milioni. Una scelta dettata dalla necessità di alleggerire il bilancio successivo anche in considerazione della trattativa con Bee Taechaubol.

Tutto è descritto con dovizia di particolari a pagina 3 della relazione di bilancio: i 7,5 milioni sono certificati come "integrale stanziamento degli oneri spettanti per la residua durata del contratto (fino al 30 giugno 2016) al personale tecnico esonerato nel corso del 2014". Un "evento non ricorrente", come Galliani ebbe modo di spiegare ai piccoli azionisti nel corso dell'assemblea.

Se esonero di Mihajlovic sarà, dunque, il Milan potrà scegliere un altro tecnico senza il peso di ulteriori 5 milioni lordi già a bilancio per Seedorf. Il totale (12) sarebbe stato imcompatibile con qualunque altra scelta, se non un profilo interno. Così, invece, lo spazio c'è e in fondo l'Inter tra Mancini e Mazzarri nel spende almeno 14...

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