Calcio

Milan, allarme rosso. Contro il Real arriva la 'manita'

Cinque sberle dei spagnoli alle certezze di Allegri. Kakà gioca mezz'ora e fa tre assist. Galliani: "Torna? Difficile, difficile, difficile". Mou: "Se lo vogliono paghino"

 

Non è allarme rosso perché in fondo siamo ad agosto e c'è tempo per rimediare. Però la figuraccia del Milan nell'amichevole allo Yankee Stadium contro il Real Madrid (1-5) mina dalle fondamenta alcune delle certezze che Allegri aveva faticosamente costruito nell'ultimo mese. Contro gli spagnoli il Milan ha retto per un tempo prima di affondare. Vantaggio realizzato da Di Maria (24') e pareggio di Robinho (34') in una prima frazione comunque condotta dal Real. Nella ripresa il punteggio ha assunto le dimensioni di una disfatta con doppietta di Cristiano Ronaldo e reti di Sergio Ramos e Callejon.

Allarme rosso? A sentire Allegri no: "E' chiaro che una batosta del genere ti deve anche far capire che  ogni partita va interpretata nel modo giusto e soprattutto con squadre  di qualità deve emergere la voglia di fare bene, altrimenti si rischia  di prendere imbarcate come questa che non sempre fanno bene". Ma che qualcosa vada corretto lo lascia capire anche un veterano come Abbiati: "Dobbiamo capire una volta di più che dobbiamo essere un gruppo,  tutti uniti, coesi e dimostare che intendiamo restare con i piedi per  terra. Solo così potremo far vedere chi siamo e il nostro valore".

Di sicuro Allegri ha bisogno che arrivi qualche risposta dal mercato. Mentre emerge la pista dello scambio tra Cassano e Borriello (improbabile), il summit a New York tra Galliani e Perez per Kakà ha prodotto una fumata grigia: "Operazione che ha costi molto elevati e un stipendio altissimo. E' quasi impossibile - ha detto Galliani lasciando lo Yankee Stadium -. Continueremo a parlare con il Real ma non voglio illudere i tifosi: è difficile, difficile, difficile". Il sesto schiaffo della serata è quello firmato da Josè Mourinho: "Nel calcio, i giocatori vanno dove vogliono. Kaká è un ottimo  calciatore, preparato per giocare a  livelli altissimi. Se vuole  restare, perfetto. Se vuole andarsene,  perfetto. Ma non lo cederemo  gratis. Se lo vogliono, paghino". Di sicuro la soluzione, positiva o negativa, arriverà solo al fotofinish quando gli spagnoli saranno al bivio e dovranno comunque liberarsi dei giocatori che Mourinho non ritiene più centrali nel suo progetto.

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