Adriano Galliani: addio al veleno al Milan

L'ormai ex ad conferma la volontà di dimettersi. E non risparmia una stoccata a Barbara Berlusconi - I retroscena - Tante vittorie, tante facce

Per presentare le dimissioni ufficiali dal Milan Adriano Galliani attenderà (forse) il decisivo match di Champions League contro l'Ajax. Ma di fatto l'ad si è già chiamato fuori dalla società rossonera: "Con o senza accordo sulla buonuscita mi dimetterò per giusta causa fra pochi giorni", ha infatti dichiarato Galliani questa mattina all'Ansa, spiegando di avere ricevuto "un grave danno alla reputazione" dalle critiche di Barbara Berlusconi alla sua gestione del club.

"Il mio affetto per il presidente Berlusconi è immutato e immutabile", ha aggiunto l'ormai ex ad, che ha anche affermato di aver comunicato l'intenzione di dimettersi a Bruno Ermolli "la persona deputata a questa vicenda. Non ho voluto disturbare il presidente".

Il futuro dell'uomo che è stato protagonista di tutta l'epopea del Milan targato berlusconi? "Per adesso non accetto nulla da nessuno", ha risposto il diretto interessato: "quando si è offesi, bisogna avere la forza e l'intelligenza di far passare un po' di tempo. Bisogna essere lucidi per prendere decisioni". 

A chiudere, la stoccata a Barbara Berlusconi: "Sono d'accordo con il ricambio generazionale ma fatto con eleganza, non in questo modo''.

In 27 anni da amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani ha conquistato 28 titoli: 5 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per club, 5 Super-coppe europee, 8 scudetti, 6 Super-coppe italiane e 1 Coppa Italia.

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