Calcio

Maradona ora lavora con la Fifa: programmi e prospettive

Infantino rispetta la promessa e lo chiama a Zurigo. La conversione di Diego: "Realizzo uno dei miei sogni"

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Giovanni Capuano

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Il vecchio contestatore non c'è più. Ora Diego Armando Maradona lavora per la Fifa. Il presidente Infantino ha tenuto fede alla parola data al momento della sua elezione e ha aggiunto il numero dieci argentino alla schiera di ex campioni di cui si sta circondando il capo del calcio mondiale e che saranno chiamati ad aiutarlo nel processo di riforme del gioco più bello del mondo.

Questioni tecniche, regolamentari e di trasparenza. Così come Van Basten sta studiando come migliorare la fluidità delle regole, a partire dal fuorigioco, Maradona sarà uno dei consiglieri di Infantino che ha voluto in questo modo segnare una profonda discontinuità rispetto al passato e alle politiche del colonnello svizzero Blatter. Lui, nemico numero uno di Maradona, mai avrebbe chiamato l'argentino a Zurigo per collaborare nelle stanze del potere.

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Maradona, dalla guerra a Blatter al sogno che si realizza

La svolta è stata fortemente voluta anche da Maradona, da sempre critico nei confronti della Fifa da lui accusata storicamente di indirizzare i risultati dei Mondiali. La polemica con Blatter si era fatta durissima con il trascorrere degli anni e Diego aveva anche annunciato l'intenzione di candidarsi a presidente per cercare di mettere fine al potere di Sepp. Poi l'inchiesta dell'Fbi, il ribaltone a Zurigo e la venuta di Infantino con il suo programma per il rinnovamento del calcio.

"Adesso sì, è ufficiale. Finalmente posso realizzare uno dei sogni della mia vita: lavorare per una Fifa pulita e trasparente, insieme a persone che amano davvero il calcio. Grazie a tutti coloro che mi hanno incoraggiato ad affrontare questa nuova sfida!" è il messaggio con cui l'argentino ha ufficializzato l'intesa con Infantino. Parole che certificano la piena adesione alle politiche del nuovo numero uno.

Mondiale extralarge, trasparenza e diffusione del calcio

Cosa farà esattamente Maradona per la Fifa? Il suo ruolo sarà certamente quello di consigliare Infantino. Ma Diego è un'icona planetaria, il simbolo stesso del calcio nella sua bellezza oltre che nelle sue contraddizioni. L'ambasciatore perfetto, in grado di farsi ascoltare sia dai potenti che nei paesi emergenti, quelli che da anni lottano per cercare di avere più spazio e che raccoglieranno un risultato importante con l'allargamento del Mondiale e 48 squadre.

"Un'idea fantastica" l'ha definita Diego prima che il Consiglio esecutivo della Fifa la rendesse ufficiale a partire dall'edizione del 2026. Una scelta che non è piaciuta ai club europei e sulla quale si combatterà ancora: l'Uefa pretende 16 posti a disposizione delle sue nazionali contro le 13 dell'ultima volta in Brasile. Sarà un braccio di ferro politico con Maradona schierato dalla parte di Infantino.

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