Un taxi per Maicon

La clemenza della fase a gironi della Champions League rende quasi sempre innocui (o quasi) gli scivoloni come quello dell’Inter ieri sera a Londra con il Tottenham. A parte il pensiero di qualche teorico della dissipazione totale, è difficile …Leggi tutto

Laterza Stella

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Festa Tottenham ieri sera a White Hart Lane (AP Photo/Tom Hevezi)

Festa Tottenham ieri sera a White Hart Lane (AP Photo/Tom Hevezi)

La clemenza della fase a gironi della Champions League rende quasi sempre innocui (o quasi) gli scivoloni come quello dell’Inter ieri sera a Londra con il Tottenham.
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A parte il pensiero di qualche teorico della dissipazione totale, è difficile essere pessimisti riguardo l’unica cosa che conta veramente in questa prima parte del torneo: il passaggio del turno.

Questa situazione, diciamo così, di leggerezza, aiuta a essere più sereni e a vedere con un po’ di lucidità quel che è successo a White Hart Lane.
Prima di parlare del tema più interessante: Maicon, fissiamo qualche “fatto”.

Difficile accusare Rafa Benitez di aver sbagliato partita o formazione o i cambi (insomma, lasciamo perdere i cliché).

La squadra di ieri sera, ancora più fragile di quella che ha vinto con una notevole fortuna con il Genoa venerdì, era semplicemente inadeguata.
E’ vero, il Tottenham è solo la quarta squadra della Premier League (quest’anno, per ora, la quinta) ma è un buon team che ovviamente sulla ribalta Champions e davanti ai campioni d’Europa ha giocato, come si conviene agli inglesi, un’ottima partita. E i risultati si sono visti.
Soprattutto perché l’Inter di oggi invece è piena di riserve e di giocatori svagati e con una forma approssimativa:
Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Chivu; Zanetti, Muntari (8′ st Nwankwo); Biabiany (19′ st Coutinho), Sneijder, Pandev (26′ st Milito); Eto’o.

A parte Lucio e Samuel e ovviamente Eto’o, siamo lontani, molto lontani dalla squadra del triplete.
Inutile adesso riscrivere dei possibili motivi di questa condizione. Meglio guardare avanti. Anche perché niente è compromesso nei fatti (anche se io resto pessimista sull’esito della stagione). In fondo lo scorso anno, dopo la sconfitta a Barcellona nella penultima giornata del girone di Champions, le critiche alla squadra e al condottiero Mourinho furono feroci, non si esitò a parlare di progetto fallito, salvo poi rimangiarsi tutto, come se niente fosse, qualche mese dopo.

E adesso Maicon. Di fronte alla superstar della serata Gareth Bale – il nostro terzino ieri sera è quello che ha fatto la figura peggiore e ha un po’ esemplificato l’imbarazzo e l’impotenza dell’intera squadra.

Ora, Maicon in nerazzurro ha mostrato cose ogni anno migliori e più stupefacenti, ha vinto e stravinto esibendo tecnica, corsa, potenza, classe, tiro, progressioni, recuperi, esuberanza atletica. Nel finale della stagione scorsa ha anche segnato gol decisivi (per esempio nella semifinale di andata con il Barcellona il gol del 2-1; nella partita di ritorno in campionato contro la Juve, ha infilato la porta con un tiro da fuori dopo un palleggio al limite dell’area). Insomma, lui fa parte di quelli che non ci dimenticheremo mai e ai quali saremo sempre grati.

Per tutto ciò e perché gli vogliamo bene, fa male vederlo così giù. Fa male vederlo non solo infilato da Bale, che ieri sera gli andava via in velocità quasi irridendolo, ma anche scriteriato nella scelta dei tempi per attaccare, nella posizione da tenere quando la squadra è in possesso della palla.

Ieri sera lo sportivissimo pubblico del White Hart Lane cantava “Taxi for Maicon“, per celebrare le gesta di Bale e per sfottere bonariamente il “terzino più forte del mondo“.

A me, e credo a una buona fetta di tifosi dell’Inter, viene in mente la sua estate capricciosa alla ricerca del trasferimento al Real Madrid. Ma soprattutto, vengono in mente le voci che circolano a Milano, alle quali ovviamente non credo ma che non riesco a cacciare dalla testa, circa la vita notturna di Maicon: secondo i più pessimisti e prevenuti ormai avviato sulla strada del suo predecessore Adriano.
Insomma, non vorrei che il taxi invocato dagli inconsapevoli tifosi del Tottenham fosse in realtà quello con il quale Maicon torna a casa dopo le presunte serate di eccessi.

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