Calcio

Semestrale Juventus da record: utile di 72 milioni di euro (grazie a Pogba)

A metà stagione Agnelli brinda con un bilancio da primato: 314 milioni di ricavi. E a fine anno sarà il terzo utile consecutivo

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Giovanni Capuano

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In attesa di capire se la rincorsa alla Champions League avrà un coronamento e se arriverà il sesto scudetto consecutivo, consegnando il ciclo di Conte e Allegri alla leggenda, la Juventus manda in archivio una prima metà di stagione 2016-2017 da record per il bilancio economico della società. Merito soprattutto della maxi plusvalenza derivante dalla cessione di Pogba al Manchester United nella scorsa estate, ma le voci in crescita non si limitano alla compravendita di calciatori. Salgono anche i ricavi da gare, i diritti tv e le voci di sponsorizzazione e partnership commerciali.

La relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2016 approvata dal cda della Juventus consegna un fatturato di 314,9 milioni di euro (erano 204,5 nel 2015 con un +54%) e un utile temporaneo di 72 (+137,6% rispetto ai 30,3 milioni di un anno fa). Crescono anche i costi operativi (182,2 contro 140,4) e quelli alla voce ammortamenti (da 36,6 a 48,2). Il club è in salute, incassa e reinveste per provare a crescere. La previsione per fine stagione è che anche l'esercizio 2016-2017 evidenzierà un risultato economico positivo, il terzo consecutivo.

Plusvalenze record (ma il club ha reinvestito i soldi)

La voce di crescita maggiore è quella legata ai proventi da gestione calciatori con la cessione di Pogba al Manchester United (105 milioni più 5 di bonus) sotto i riflettori. Una plusvalenza di oltre 72 milioni di euro che, insieme ad altre operazioni dal 1° luglio alla chiusura del mercato di gennaio, hanno consentito di mettere insieme un tesoretto di oltre 115 milioni.

Marotta e Paratici hanno, però, reinvestito buona parte di questo denaro: Higuain, Pjanic, Pjaca, Benatia e Cuadrado hanno comportato complessivamente un aumento del capitale investito di 123,3 milioni di euro (acquisizioni per 157,6 e cessioni per 34,3) con un impegno finanziario complessivo di 46,1 per ciascuno dei prossimi cinque esercizi. Spendere per crescere, in campo e nel bilancio visto che l'obiettivo dichiarato è rimanere agganciati al treno di testa delle big d'Europa che ormai viaggiano oltre i 600 milioni di euro di fatturato complessivo.

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Stadio, diritti tv e merchandising: tutti i numeri del primo semestre

La politica di investimenti ha portato come conseguenza anche un prevedibile aumento degli oneri da gestione dei diritti dei calciatori (da 5,2 a 37,2 milioni di euro) e degli stipendi (da 94,8 a 97,1). Crescono anche le spese per servizi esterni, le imposte e gli accantonamenti. La finestra invernale del mercato di gennaio 2017 ha fatto registrare plusvalenze nette per 2,2 milioni e un aumento del capitale investito per 25,6.

Le altre voci principali del bilancio sono tutte col segno positivo. I ricavi da stadio crescono da 20 a 27,7 milioni, quelli da diritti televisivi fanno segnare un +11,2% (da 96,4 a 107,2) e lo stesso vale per le voci relative al merchandising e agli accordi di partership commerciale e pubblicità (da 40,9 a 45,6). L'attività calcistica è stagionale e, dunque, il conto finale non sarà perfettamente simmetrico però le premesse per il terzo utile consecutivo sono scritte già nella semestrale. Se poi la Juventus dovesse arrivare fino a Cardiff...

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