Calcio

Ibra, voglia di Milan: con i cinesi si può. Ecco perché...

Un contratto dimezzato e contratti pubblicitari in Oriente. Zlatan pensa sempre al ritorno a Milano e lo United resta alla finestra

Giovanni Capuano

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Zlatan Ibrahimovic al Milan è una suggestione che torna a farsi forte, dodici mesi dopo l'assalto condotto da Berlusconi e Galliani e respinto dallo sceicco Al Thani a Parigi. Un anno fa Ibra aveva ancora un contratto con il Psg e alla fine fu bloccato. Ora è svincolato, inseguito da club della Premier League e di mezzo mondo, ma in testa continua ad avere Milano e i colori rossoneri, tanto da non potersi escludere un clamoroso ritorno.

Le ultime parole dello svedese, che ha giurato di aver in testa chiaramente il suo futuro e non ha confermato nulla sul Manchester United (si è limitato a sorridere) lasciano aperta una porta al Milan. Dove le questioni societarie terranno banco almeno fino alla metà di giugno, ma poi potrebbero dare impulso a un mercato da riscatto.

 

L'ipotesi di un accordo anche commerciale

E proprio il Milan cinese con nuovi proprietari ma testa operativa ancora italiana potrebbe avere in mano le carte giuste per il blitz. L'ipotesi la scrive la Gazzetta dello Sport, secondo cui Ibrahimovic potrebbe essere interessato a un discorso combinato tra club e sponsor. Nell'ultima stagione al Psg ha guadagnato 12 milioni di euro netti, una cifra inarrivabile per le casse di qualsiasi club italiano.

Il Milan potrebbe offrirgli un accordo più lungo a 6-7 milioni netti, affiancando però una serie di ricche campagne pubblcitarie e commerciali in Cina ottenute attraverso i nuovi proprietari della società. Zlatan non ci perderebbe un euro (anzi) e Raiola avrebbe quella soluzione stupefacente promessa qualche settimana fa. La famiglia dello svedese sarebbe contenta di rimettere piede a Milano dove ha lasciato il cuore e una casa.

La corsa contro il tempo e il Manchester United come avversario

Ovviamente il quadro non è di semplice composizione. E' impensabile che un campione come Ibrahimovic, che ha appena lasciato Parigi e la Ligue1 dopo aver segnato 156 gol in 4 stagioni e conquistato per 4 volte di fila lo scudetto, resti senza squadra a lungo. Il Manchester United di Mourinho è un'opzione più che concreta, anche perchè in discussione ci sarebbe anche il ruolo futuro di vice dello Special One sulla panchina.

Il Milan, insomma, deve fare in fretta a tessere la sua tela equi entra in gioco la tempistica delle vicende societarie. Basta, però, ricordare come Berlusconi abbia ufficialmente aperto la porta alla cordata cinese, sottolineando la necessità che chi arriva nel club garantisca investimenti ingenti per tornare grandi. La partita, insomma, è appena cominciata e un anno dopo lo stop di Al Thani i rossoneri provano la rivincita.

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