Calcio

Euro 2016, la Francia ai piedi di Pogba (e si scopre favorita)

I Blues di Deschamps oltre gli scandali e la paura. Debutto contro la Romania a Saint Denis, obiettivo riscrivere la storia

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Giovanni Capuano

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Pronti, via. Tocca alla Francia e un intero Paese di ferma per una notte a guardare i Blues. Parte Euro 2016, comincia con Francia-Romania allo Stade de France a Parigi tra misure di sicurezza al massimo livello e i sogni che accompagnano l'avvio di ogni grande manifestazione per la nazionale che lo ospita. E che parte tra le favorite pur essendo passata in mezzo al cambio generazionale, allo scandalo Benzema, alle polemiche e alla grande paura per tutto quello che rappresenta questo Europeo.

Si comincia senza tutto esaurito - colpa dei prezzi esagerati per la serata inaugurale a Parigi che può costare da 200 a oltre 900 euro a posto -, ma con entusiasmo impensabile alla vigilia, quando la squadra di Deschamps pareva non fare breccia nel cuore dei francesi. Non è così. Sono tutti ai piedi di Pogba, l'uomo copertina che dovrà trascinare i nostri cugini d'Oltralpe al titolo in casa come accadde con Zidane nel Mondiale del 1998.

 

Pogba, il mercato e la voglia di essere leggenda

Il centro di tutto è Paul Pogba, centrocampista da 100 milioni di euro (se basteranno) su cui si concentrano le attenzioni morbose di mezza Europa. I francesi gli chiedono di trascinare la nazionale, gli spagnoli lo vorrebbero nella Liga, gli inglesi sognano il ritorno nella Premier League e a Torino si cerca di capire cosa sarà del futuro di questo ragazzone che sta diventando un'icona globale del calcio.

Nel giorno del debutto è sulle prime pagine di mezzo mondo. La Juve se lo tiene stretto, a meno che non sia lui a chiedere di essere ceduto e potrebbe accadere se in Francia facesse il salto definitivo di qualità. Deschamps gli ha consegnato le chiavi della squadra: ha compagni ricchi di talento, ma è lui il fulcro di tutto. Non solo delle attenzioni dei media e dei tifosi. Pogba ha carattere e ha detto di "non volersi rassegnare a essere il numero 2". Auguri.

Senza Benzema, ma con tanto talento

La Francia che parte contro la Romania ha tutto per vincere questo Europeo, non solo perché lo ospita. Nei sondaggi viene indicata come la favorita insieme alla Germania, un gradino sopra alla Spagna e a tutte le altre, compreso il Belgio che pure occupa la posizione numero 2 nel ranking Fifa alle spalle dell'Argentina. I noti scandali hanno tolto di mezzo Benzema, che rappresentava il terminale designato per l'attacco, ma il talento non manca.

Intanto c'è Griezmann, arrivato fino alla finale di Champions League a San Siro con il suo Atletico Madrid e poi uscito in lacrime anche per un suo errore dal dischetto. Poi occhio a Kantè, Mautidi, Payet e Giroud. Il gruppo è forte e consapevole di esserlo. Deschamps sa come si affronta una grande manifestazione in casa essendo stato l'anima della Francia mondiale nel 1998 che seppe poi ripetersi nell'Europeo del 2000 a spese nostre.

Benzema, razzismo e dintorni

A rendere più forte la nazionale transalpina sono state, quasi per paradosso, le polemiche dei mesi scorsi. Benzema fatto fuori ha provato a sollevare il tema del razzismo strisciante e ha ottenuto il risultato opposto: compattare una nazione intorno alla squadra. In Francia è ancora vivo il ricordo del '98, quando un gruppo che pareva il simbolo dell'integrazione si scoprì invece sfasciato tra neri e bianchi.

La Francia che si presenta a Euro 2016 è un mix perfetto: 11 giocatori bianchi, 11 di colore e Rami magrebino. Nell'era della paura per il terrorismo e per la difficile integrazione delle nuove generazioni, anche questo è un valore. Se oltre che misti saranno anche uniti, nessun tragaurdo può essere loro precluso.

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