Calcio

Euro 2016, semifinale: oggi Francia-Germania

Le due favorite dal pronostico si incrociano a Marsiglia, ricordando anche i morti di novembre. Arbitra Rizzoli: ecco come seguirla in tv

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Giovanni Capuano

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Marsiglia non è come Parigi, ma vale la finale di Saint Denis di domenica prossima. Vale anche qualcosa in più, se davvero Francia-Germania è la sfida che può decidere l'Europeo come tanti pronosticano nelle ore di vigilia di un incrocio in cui tutti hanno qualcosa da gaudagnare e molto da perdere. Che sarebbe di Euro 2016 per Loew se si fermasse al sole del Sud. E Deschamps potrebbe difendere un torneo in cui fin qui ha scansato, per tabellone e per buona sorte, tutti gli avversari più forti?

La risposta per entrambi è semplice: già in Germania ce l'hanno con il ct per la sua scelta di mettere la squadra a specchio in segno di rispetto e timore per l'Italia di Conte. E Didier ha trascorso le prime due settimane nell'occhio del ciclone quando i Blues hanno faticato a decollare contro Romania, Albania e Svizzera. Dunque si gioca per la finale, obiettivo minimo di entrambe. Chi si ferma è perduto.

IL TABELLONE DELLE SEMIFINALI: DATE, ORARI E TV PER NON PERDERE NULLA

 

Deschamps e il fattore 'C'

Romania, Albania e Svizzera nel girone eliminatorio. Poi Irlanda (con sofferenza iniziale) e Islanda nei quarti, l'unica partita in cui la Francia ha davvero dimostrato fino in fondo le proprie potenzialità. Il cammino fin qui assomiglia più a una buona Europa League che a un campionato Europeo. Deschamps non ne ha colpe, ma il vantaggio di non incrociare mai una grande mentre le altre si facevano fuori a vicenda è innegabile.

Gli è servito per fare rodaggio a una squadra che ha fatto fatica a trovare i suoi punti di riferimento. A parte Griezmann e Payet, che si contendono il titolo di capocannoniere e che hanno tolto diverse castagne dal fuoco anche all'inizio, il resto è stato costruito un po' per volta. Pogba ne è l'esempio e ora che si è sbloccato anche in fase realizzativa è atteso all'esplosione di tutto il suo talento. Deschamps gli ha ritagliato un ruolo nuovo, davanti alla difesa: se paga, avrà vinto la sua scommessa.

In ogni caso resterà in panchina fino al 2018, come la federazione di casa ha voluto ribadire per dargli il massimo della copertura possibile nei giorni caldi dell'Europeo. Tutto preceduto, va ricordato, dal caos Benzema e da infortuni eccellenti; il fattore 'C' si è messo in moto solo dopo.

 

Loew, tanti problemi di formazione

Il suo collega ed avversario, Joachim Loew, ha problemi molto più importanti. La battaglia contro l'Italia di Conte ha presentato il conto ed è pesante: Hummels squalificato, Gomez e Khedira out per infortunio, Schweinsteiger a rischio così come Howedes che nella penultima seduta di allenamento - cui hanno preso parte solo 16 giocatori - ha lavorato a parte. Un tributo altissimo per la prima volta della Germania contro gli azzurri che il ct non si è nemmeno goduto fino in fondo, vito che ha dovuto rispondere alla critica di casa per nulla convinta del modulo scelto.

Contro la Francia ci sarà poco da inventare. Neuer sta studiando a fondo gli attaccanti francesi nell'evenienza di vada ancora avanti fino ai rigori, vera specialità della casa. Si torna alla difesa a quattro, abbandonata contro l'Italia, e al poker di attaccanti e mezzepunte davanti con il rientro di Goetze e Draxler con Muller e Ozil. Basta 3-5-2 mascherato e tentativo di tornare alle abitudini di una nazionale tedesca diversa dal solito.

Il tiki taka tedesco contro il miglior attacco dell'Europeo

La Germania vista all'Europeo è una squadra 'guardiolizzata': grande possesso palla (63% medio contro il 56% della Francia), grandi fraseggi in mezzo al campo (3.064 passaggi completati contro i 2.218 dei francesi) con precisione quasi iberica (90%). Dopo Belgio e Portogallo è la nazionale che ha tirato di più verso la porta avversaria (91 tentativi), ma senza grandissima fortuna visto che ha trovato la via della rete solo 7 volte di cui 3 contro gli sventurati slovacchi.

In compenso ha la difesa meno battuta di tutti: solo Bonucci, su rigore, ha perforato il muro di Neuer che su azione non ha incassato nemmeno una rete. La Francia è meno bella a vedersi, ma molto più pratica. Ha il miglior attacco del torneo con 11 gol segnati e ha Griezmann (4) e Payet (3) in assoluto stato di grazia. Chi prevarrà a Marsiglia?

 

Arbitra Rizzoli nel ricordo delle vittime di Parigi

Ci sono anche altri due motivi per non perdersi Francia-Germania. Per noi italiani è la scelta di Collina di mandare Nicola Rizzoli a dirigere una sfida che ha il sapore di una finale. Parziale consolazione per il fischietto che sognava di entrare nella storia come lo svizzero Dienst negli anni Sessanta, unico capace di arbitrare in carriera sia la finale del Mondiale, che quella di Champions League ed Europeo. Nulla da fare, ma rimane comunque una sfida di altissimo livello e prestigio.

L'altro motivo riporta direttamente a quel maledetto Francia-Germania del 13 novembre scorso a Saint Denis. Le immagini dello stadio preso di mira dagli attentatori (fortunatamente con una tenuta dei sistemi di sicurezza) sono ancora negli occhi di tutti. Il destino ha rimesso di fronte l'una all'altra a otto mesi di distanza con l'obbligo di ricordare le 130 vittime di quella notte di terrore.

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