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Calcio

Dossier Fifa sulla corruzione: salvi i Mondiali di Russia e Qatar

L'inchiesta di Garcia mette nero su bianco gli scandali. Accuse anche all'Inghilterra e ora si cambia: addio comitato ristretto

Oltre 430 pagine riassunte con un documento che ne contiene una quarantina e che tira le somme sull'inchiesta aperta dalla Fifa per fare luce sugli episodi di presunta corruzione che hanno portato all'assegnazione dei Mondiali alla Russia nel 2018 e al Qatar nel 2022. L'operazione trasparenza del massimo organismo calcistico mondale, iniziata dopo le polemiche e le inchieste giornalistiche in Gran Bretagna, hanno prodotto una relazione che descrive cosa accadde nei mesi prima della scelta di Blatter, salvaguardando però le due manifestazioni che, al netto di problemi legati alle condizioni meteo o alla situazione economica dei paesi, resteranno là dove sono state destinate. Niente ribaltoni, insomma, e cancellate le speranze dell'Inghilterra che segretamente ma non troppo puntava a recuperare l'organizzazione di uno dei due eventi.

Il dossier Garcia (qui l'anticipazione di As) arriva a conclusioni che suonano come un implico atto d'accusa verso la Fifa e i suoi sistemi di assegnazione dei grandi eventi. La Russia, che ha vinto la gara per l'edizione 2018, viene criticata per essersi rifiutata di collaborare con Garcia, negandogli l'accesso a qualsiasi dato informatico richiesto. Accuse che la federazione russa ha già respinto, ma che ora trovano conferma nero su bianco nell'inchiesta siglata dalla Fifa. Il Qatar si salva, invece, perché gli atti di Bin Hamman, con pagamenti che sono stati provati dall'inchiesta, vengono legati alla sua volontà di vincere le elezioni contro Blatter e non alla corsa per l'assegnazione del mondiale del 2022. Bin Hamman è stato poi espulso dalla Fifa. Il diretto interessato nega, ma il dossier Garcia mette una pietra tombale sullo scandalo.

Nel mirino è finita, però, anche la stessa federazione inglese, colpevole secondo i giudici Fifa di aver ecceduto nei regali ai membri del Comitato Esecutivo della Fifa stessa e di aver organizzato una riunione della Confederazione dei Caraibi in cui - si legge - la corruzione ha galoppato. Operazione ripetuta a Johannesburg e Londra senza che ci fosse una reale giustificazione. Le anticipazioni pubblicate sui quotidiani inglesi hanno destato indignazione da parte degli osservatori britannici, che avevano accusato proprio Russia e Qatar di essersi comprate i voti decisivi per beffare Londra.

Nel dossier Garcia si cita anche la candidatura di Spagna e Portogallo, che avrebbe appoggiato il Qatar 2022 con una soprta di scambio valido per il futuro, e l'Australia, sospettata di aver foraggiato con denaro i paesi più poveri per acquisirne il consenso. Le conclusioni cui arriva la Fifa sono sintetizzate così: conferma dei Mondiali 2018 e 2022 in Russia e Qatar, allargamento della platea di coloro che votano dall'attuale Comitato ristretto a 25 persone a tutti i presidenti di federazione (209) e mai più la doppia assegnazione, come voluto da Blatter in questa occasione. 

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