Calcio

De Boer e il rischio esonero: "L'Inter? Come una Formula Uno"

Contro il Southampton il tecnico olandese si gioca Europa League e panchina. Ma chiede ancora tempo per far crescere la squadra

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Giovanni Capuano

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Il tempo dell'attesa è finito: contro il Southampton per l'Inter e per De Boer è già tempo di dentro o fuori. Non esiste alternativa alla vittoria, per non veder sfumare il primo obiettivo stagionale e richiudere l'annata nerazzurra nei confini di casa dove il doppio ko contro Roma e Cagliari ha disegnato una classifica tutta in salita. Ufficialmente nessuno parla di ultima spiaggia, anzi il quadrato intorno a FDB è stretto. Però l'atmosfera che si respira è quella e il danno di un'uscita prematura dall'Europa League sarebbe difficile da ammortizzare senza pensare a interventi.

De Boer, che ha l'alibi di essere salito sulla barca quasi a metà agosto, non ha convinto in pieno. Poco equilibrio, gestione dei cambi che raramente ha prodotto effetti benefici, difesa esposta ai quattro venti, approccio mentale sbagliato (8 volte su 10 squadra in svantaggio per prima) e tanti giocatori ancora senza un ruolo definito. I capi d'imputazione sono sul tavolo da qualche settimana e all'Inter si chiede un'immediata correzione.

"Io in discussione? Sono come un pilota di Formula Uno e serve tempo"

"Se mi sento in discussione? Questo è un progetto, mi sento come un pilota di Formula Uno che deve guidare una nuova macchina e volta per volta deve prendere confidenza con tante cose nuove" ha provato a spiegare De Boer alla vigilia della sfida con gli inglesi. Il tempo; sì, ma quanto? Ad agosto aveva chiesto di attendere Natale prima di vedere la sua Inter, poi di fronte alla contestazione che nessun grande club può aspettare tanto - aveva accorciato i termini.

Ora, semplicemente, non indica una tempistica: "Sono arrivato appena prima dell'inizio della stagione e la società lo sa. Serve tempo ed è difficile capire quanto perché dipende da molti fattori". Poi la stilettata, che forse non farà piacere a chi lo ha scelto e lo paga: "Non dimentichiamoci che se qui non si vince da cinque anni non si può pensare che arrivi qualcuno e stravolga tutto".

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Icardi, Brozovic e il pugno di ferro

Non è stato l'unico messaggio in codice spedito dall'olandese alla vigilia del Sothampton. Anche sul caso Icardi le sue parole vanno lette ed ascoltate con attenzione: "Questa situazione ha fatto male a tutti e dobbiamo evitare che si ripeta. Che serva da lezione, a tutti e non solo a Mauro ma anche alla società". Passaggio non banale. Icardi sarà al centro dell'attacco con la speranza che il clima da psicodramma sia qualcosa di confinato a domenica scorsa

A disposizione e pronto ci sarà anche Marcelo Brozovic, che rientra dopo lunga punizione. De Boer è stato accusato anche di essere troppo rigido e integralista nella gestione dei casi spinosi. Ora ha l'occasione di dimostrare di aver avuto ragione lui: il croato gli serve a patto che sia recuperato sia fisicamente che di testa. Al Southampton l'ardua sentenza.

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