Rita Fenini

-

La parabola (e la storia) di un grande calciatore riassunta in poche, esaustive righe in un tweet della Roma calcio: "Quasi 18 anni fa un giovanissimo Daniele De Rossi faceva il suo debutto contro l'Anderlecht. Con il Parma all'Olimpico, giocherà la sua ultima partita con la nostra maglia. Sarà la fine di un'era"

E al tweet fa eco il commento del presidente giallorosso, James Pallotta, che nel giorno in cui arriva la notizia ufficiale dell'addio di De Rossi alla Roma, a stagione conclusa, ha dichiarato: "De Rossi ha sempre incarnato il tifoso romanista sul campo con orgoglio, affermandosi come uno dei migliori centrocampisti d'Europa, a partire dal suo debutto nel 2001 fino a quando ha assunto la responsabilità della fascia da capitano"

Questi i commenti arrivati dai vertici del club nel giorno in cui il capitano, Daniele De Rossi, ha annunciato l'addio alla squadra che l'ha visto nascere (calcisticamete parlando) e crescere

Un addio che però non è assoluto, visto che il centrocampista, in una conferenza stampa a Trigoria, ha spiegato che intende proseguire la sua carriera: "Stamattina ho avuto 500 messaggi. Vedrò se c'è qualche offerta, ma al momento non ho direzioni particolari. Io mi sento un calciatore e mi ci sono sentito quest'anno. Ho ancora voglia di giocare a pallone, mi farei un torto a smettere adesso", le sue parole

Daniele De Rossi, la sua carriera

Daniele De Rossi nasce ad Ostia il giorno 24 luglio 1983.

Tifoso romanista sin da bambino, Daniele De Rossi inizia a giocare ben presto nel settore giovanile dell'Ostiamare: è un promettente attaccante quando passa all'AS Roma, della quale il padre Alberto è uno dei maggiori responsabili, nonché allenatore della squadra Primavera.

Gli anni 2000

A soli 18 anni (è il 30 ottobre 2001) fa il suo esordio internazionale in Champions League: la Roma pareggia 1-1 contro l'Anderlecht.

Nella stagione seguente (2002-2003) entra a far parte stabilmente della prima squadra. Il tecnico Fabio Capello non nasconde la sua stima per De Rossi: esordisce in Serie A il 25 gennaio 2003 nella partita Como-Roma (2-0). Il 10 maggio, contro il Torino, disputa la prima partita da titolare e segna il suo primo gol con la maglia giallorossa.

Nel 2003-2004 arriva per lui la stagione della consacrazione: il centrocampista - anche grazie alla presenza al suo fianco dell'esperto Emerson - migliora di partita in partita, tanto da diventare una delle colonne della Nazionale italiana Under 21. Con questa maglia azzurra vincerà poi il titolo europeo nel 2004.

Nella stagione 2004-2005, a 21 anni, Daniele De Rossi è titolare nella Roma: all'inizio della stagione esordisce inoltre con la maglia azzurra nella Nazionale maggiore. Nella partita Italia-Norvegia (vinta 2-1) giocata allo stadio Renzo Barbera di Palermo (valevole per le qualificazioni al Mondiali di Germania) De Rossi, all'esordio, segna anche il suo primo gol in azzurro: da allora sarà uno dei convocati fissi del C.T. Marcello Lippi.

L'anno seguente il mister Spalletti, nella partita di Coppa UEFA contro il Middlesbrough FC (il 15 marzo 2006), affida a De Rossi per la prima volta la fascia di capitano. De Rossi è uomo responsabile e lo dimostra quattro giorni dopo quella prima volta da capitano: durante la partita di campionato Roma-Messina, segna un gol di testa sfiorando perà la palla con la mano. L'arbitro convalida il gol, ma il giocatore con grande fair play ammette l'irregolarità e la rete viene annullata.

Arriva il momento dei campionati mondiali di Germania 2006: nel mese di maggio Daniele De Rossi viene convocato: prima di volare in Germania, il 18 maggio 2006 si unisce in matrimonio con Tamara Pisnoli, dalla quale ha una figlia, Gaia (nata il 16 luglio 2005).

Inizia il mondiale e Daniele parte come titolare. Durante la partita Italia-USA del 17 giugno, al 26° minuto del primo tempo, viene espulso per aver inferto una gomitata durante un contrasto aereo al giocatore Brian McBride, ferendolo al volto: il gesto scorretto gli costa ben 4 giornate di squalifica. Dopo la partita, De Rossi si scuserà con McBride negli spogliatoi, con i tifosi in tv e in via ufficiale con la FIFA mezzo lettera.

Il cammino azzurro intanto prosegue: terminata la squalifica, De Rossi torna a disposizione del commissario tecnico proprio in vista della finale del 9 luglio 2006. In finale, De Rossi subentra nella ripresa al posto dell'amico e compagno Francesco Totti: l'Italia si laurea campione del mondo contro la Francia ai calci di rigore, il terzo dei quali realizzato da De Rossi.

La stagione 2006-2007 per Daniele è quella della definitiva affermazione, sia a livello nazionale, sia a livello internazionale. Viene riconfermato come elemento importante nella squadra romana, secondo solo alla sua bandiera, Francesco Totti: il suo profetico soprannome è "Capitan Futuro", nome che si rifà al titolo di un cartone animato degli anni '80 e che allude alle reali possibilità di susseguire al capitano Totti, quando questi terminerà la carriera nella capitale.

Il 17 maggio 2007, allo stadio Meazza di Milano contro l'Inter, vince la sua prima Coppa Italia. La Roma di De Rossi si ripete anche l'anno successivo (24 maggio 2008) vincendo contro l'Inter un'altra Coppa Italia, questa volta allo stadio Olimpico.

Intanto il suo ruolo pare subire un'evoluzione: tatticamente indietreggia il suo raggio d'azione dando importanza ed efficacia alle manovre di protezione davanti alla difesa. Il 19 agosto 2007, sempre allo Stadio Meazza di Milano, segna al 33° minuto del 2° tempo, su rigore, la rete che consegna la Supercoppa di Lega Italiana ai giallorossi.

Daniele De Rossi negli anni 2010

Nella nazionale guidata da Donadoni, dopo l'abbandono del compagno di squadra Francesco Totti, De Rossi indossa la tanto ambita maglia numero 10. Ai mondiali del 2010 torna a indossare la maglia numero 6, con la quale segna il primo gol dell'Italia nella prima partita contro il Paraguay.

Il 10 agosto 2010, in assenza di Buffon e Pirlo, disputa da capitano la prima partita sotto la guida del nuovo CT Cesare Prandelli, l'amichevole Italia-Costa d'Avorio (0-1) a Londra. Il 3 settembre successivo, in occasione dell'impegno di qualificazione per Euro 2012 contro l'Estonia, supera in presenze il compagno di squadra Francesco Totti e diventa il romanista più presente della storia della nazionale.

Il 7 settembre successivo, in occasione dell'impegno di qualificazione per Euro 2012 contro le Faroer, mette a segno la sua decima rete in azzurro:  grazie a questa rete supera Totti nella classifica dei marcatori e diventa e il romanista più prolifico in azzurro.

Il 13 maggio 2012 viene inserito dal CT Prandelli nella lista dei 32 calciatori pre-convocati per la fase di preparazione in vista dell'Europeo 2012, venendo poi incluso nella lista definitiva consegnata il 29 maggio.

Il 4 giugno 2013 viene inserito nella lista dei 23 giocatori che parteciperanno alla Confederations Cup 2013, unico rappresentante romanista della spedizione azzurra. Nella seconda gara del girone contro il Giappone, De Rossi diventa determinante per la vittoria degli Azzurri. Segna, infatti, il primo gol per l'Italia che, sotto di 2 gol, riuscirà così a rimontare gli avversari e vincere 4-3 la partita: con questo gol, il 15° in carriera, scavalca Gianni Rivera e diventa il centrocampista più prolifico nella storia della nazionale. Gli Azzurri si classificano al terzo posto dopo aver vinto ai rigori contro l'Uruguay.

Viene inserito nella lista di 30 calciatori pre-convocati in vista dei Mondiali 2014. Il 31 maggio scende in campo nel secondo tempo dell'amichevole pre-mondiale contro l'Irlanda e raggiunge le 94 presenze in nazionale, eguagliando Giacinto Facchetti. Il giorno seguente viene confermato nella lista definitiva dei 23 convocati per il mondiale. Gioca le prime due partite della competizione, mentre salta per infortunio la terza sfida persa contro l'Uruguay, che sancisce la seconda eliminazione consecutiva degli azzurri al primo turno di un Mondiale.

Il 4 settembre, in assenza di Buffon e Pirlo, Daniele De Rossi disputa da capitano la prima partita sotto la guida del nuovo CT Antonio Conte, l'amichevole Italia-Paesi Bassi (2-0) a Bari: in questa gara realizza su calcio di rigore il gol numero 100 di un romanista in Nazionale. Il 16 novembre, in occasione della sfida contro la Croazia valevole per la qualificazione ad Euro 2016, festeggia la 100ª presenza in maglia azzurra. Il 6 settembre 2015 realizza su calcio di rigore il gol che decide la sfida contro la Bulgaria; nella stessa partita, tuttavia, riceve la sua seconda espulsione in maglia azzurra (dopo quella contro gli Stati Uniti nel 2006) per un fallo di reazione nei confronti di Micanski.

Fidanzato dal 2011 con l'attrice Sarah Felberbaum, diventa papà di Olivia nel 2014. Lascia la Roma dopo 18 anni alla fine del campionato 2019.

(da Biografieonline)

© Riproduzione Riservata

Commenti