Calcio: derby Mole; bomba carta a stadio, tifosi feriti
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Bomba carta derby: curva Juve chiusa per 2 giornate

Ecco il verdetto del Giudice sportivo dopo i fatti del derby contro il Torino

Il Giudice sportivo della Lega di serie A ha chiuso per due giornate la Curva Sud Scirea della Juventus in seguito ai fatti del derby di Torino di domenica 29 aprile 2015. Una decisione maturata dopo che sul suo tavolo era arrivata dalla procura l'informativa completa con la ricostruzione di quanto avvenuto dentro e fuori lo stadio Olimpico in occasione della sfida con il Torino. Una stangata che priva il club di parte dei suoi tifosi per le partite contro Cagliari e Napoli.

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Ecco il dispositivo del Giudice sportivo

Verso le ore 12.00 del giorno successivo alla gara, i collaboratori della Procura federale trasmettevano a questo Ufficio il rituale rapporto nel quale, tra l’altro, riferivano che, al 1° del primo tempo, dal settore dello Stadio Olimpico occupato dai sostenitori della Società bianconera, era stata lanciata una “bomba-carta” nel settore denominato “Curva Primavera”, occupato dai sostenitori della squadra granata, con conseguenze lesive per nove persone, che erano ricorse in “codice verde” alle cure sanitarie presso il Pronto Soccorso di vari nosocomi cittadini; circa due ore dopo, la Procura federale trasmetteva una comunicazione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive nella quale si precisava che erano in corso “accurate indagini per accertare se il petardo esploso con evidenza nel settore granata sia stato lanciato dalla curva juventina ovvero confezionato e fatto esplodere dai tifosi torinisti”; l’incertezza probatoria rendeva necessaria la richiesta da parte di questo Giudice al Procuratore federale di ulteriori indagini (C.U. n. 215 del 27 aprile 2015); alle ore 11.11 odierne, la Procura federale trasmetteva l’ulteriore comunicazione in pari data dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive: “la Questura di Torino ha comunicato che le ulteriori attività di carattere sia informativo che investigativo portano a ritenere confermato il quadro originario dell’ipotesi di indagine, ovvero che, in merito al primo artifizio – di maggior potenziale – deflagrato nella curva Primavera prima dell’inizio dell’incontro, lo stessa sia stato credibilmente lanciato dalla zona superiore del settore ospiti, occupato da componenti del tifo ultras della Juventus”.

osserva:

sgombrato il campo da ogni ragionevole dubbio circa la attribuibilità ai tifosi bianco-neri del lancio della “bomba-carta”, la Soc. Juventus deve rispondere a titolo di responsabilità oggettiva ex art. 14, n. 2 CGS per la tale violenta condotta dei propri sostenitori. La consequenziale sanzione deve necessariamente riflettere la particolare gravità del fatto, un atto delinquenziale per la potenzialità lesiva del materiale esplodente utilizzato, ed appare equa la correlazione ex art. 18, n.1, lettere e), con il settore della Juventus Stadium denominato “Settore Sud” ove, secondo gli accertamenti effettuati dalla Procura federale, sono prevalentemente collocati in occasione delle gare casalinghe i sostenitori bianco-neri presenti nelle circostanze in causa nel “Settore Ospiti” dello Stadio Olimpico. Entrambe le Società devono altresì rispondere per l’ininterrotto e pericoloso lancio nel corso della gara da parte delle proprie tifoserie di innumerevoli bengala, fumogeni e bottiglie nel settore occupato dai sostenitori della squadra avversaria.

P.Q.M. delibera di sanzionare: - la Soc. Juventus con l’obbligo di disputare due gare con il settore dello Juventus Stadium denominato “Settore Sud” privo di spettatori e con l’ammenda di € 50.000,00; - la Soc. Torino con l’ammenda di € 50.000,00.

L'attesa delle indagini prima del verdetto

In un primo tempo il Giudice sportivo aveva deciso di rinviare la decisione sui fatti del derby di Torino, anche a causa della confusione nata dopo le dichiarazioni della Procura secondo cui l'ordigno esploso poteva essere stato confezionato dagli stessi tifosi granata ed esploso per errore. Un giallo che ha tenuto banco per l'intera giornata di lunedì prima della precisazione della Questura che da domenica sta visionando i filmati relativi agli scontri dentro e fuori lo stadio Olimpico. Tosel aveva chiesto un supplemento di indagini alla procura della Figc prima di esprimersi e attendeva che sul suo tavolo arrivasse almeno l'informativa completa da parte delle forze dell'ordine, grazie alla quale poter attribuire responsabilità certe ai due club in ordine a quanto accaduto dentro l'impianto, nei minuti appena precedenti il via della partita e, poi, all'inizio del primo tempo. Sull'assalto al pullman della Juventus, invece, tutto era chiaro grazie anche alle immagini fornite dalla stessa società bianconera che ha dotato il mezzo di tre telecamere esterne per riprendere tutto quanto accade.

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L'Osservatorio delle manifestazioni sportive del Viminale si era mosso in anticipo rispetto alla sentenza del Giudice sportivo, vietando la trasferta a Genova ai tifosi della Juventus come provvedimento preventivo considerato il livello di rischio di un viaggio di massa verso una città molto vicina a Torino. Anche il Torino si è visto colpire dai provvedimenti del Viminale: niente biglietti in vendita per la sfida con l'Empoli dove potranno entrare solo gli abbonati e i tifosi toscani in possesso di tessera del tifoso. Misure che potrebbero essere prorogate ancora nel corso di questo finale di stagione.

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