Calcio

La migliore Champions League di sempre. E quel sorteggio che fa discutere...

Tredici delle prime 14 del ranking agli ottavi di finale. Che rischiano di eliminare alcune delle migliori. Ma le alternative sono peggio

Champions League mondiale Uefa juventus

Giovanni Capuano

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L'urna che divide, alla fine potrebbe mettere tutti d'accordo. Nel senso che la Champions League 2016-2017 potrebbe passare alla storia come la migliore di sempre dagli ottavi di finale in poi, malgrado le novità lasciate in eredità da Platini per cercare di mischiare le carte e rendere più competitive le squadre provenienti dai campionati minori. Il giochino ha funzionato tra playoff e gironi, non quando si è trattato di mettere il naso oltre Natale.

Dunque tra le magnifiche 16 degli ottavi di finale c'è tutta la nobiltà europea: dentro le prime 9 del ranking Uefa per club (la decima è il Chelsea che quest'anno è rimasto fuori da tutto) e ben 13 delle prime 14 con l'aggiunta di Napoli (16°), Monaco (34°) e Leicester (61°). Non c'è che dire, davvero il top che manderà a Cardiff, si spera, le due migliori e più meritevoli in assoluto.

Sorteggio con tanti vincoli, si rischia la moria delle big

Molto dipenderà, però, dal sorteggio di Nyon perché la formula che ha protetto le vincitrici dei campionati nazionali, spedendole tra le teste di serie al momento della formazione dei gironi eliminatori, ha prodotto una seconda fase squilibrata. Tante big tra le prime e altrettante, se non di più, tra le seconde. A questo si aggiungono i paletti geografici (impossibili derby nel primo turno ad eliminazione diretta) e il divieto di ripetere i confronti della prima fase.

Ecco perché già oggi si può dire che, proiezioni matematiche alla mano, l'avversaria più probabile per Juventus (18,50%) e Napoli (17,62%) è il temutissimo Real Madrid. E che Atletico Madrid-Manchester City (25,36%), Siviglia-Borussia Dortmund (24,62%) e Barcellona-Bayern Monaco (22,44%) sono accoppiamenti quasi scritti a prescindere dal ruolo della Dea bendata.

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Ma anche tenere conto del ranking Uefa non basterebbe...

Come risolvere il problema? Detto che il vincolo sui derby agli ottavi servono per preservare il valore di mercato televisivo della manifestazione, considerato che i Paesi che investono di più sono quelli trainanti e, quindi, non amano sfide fratricide se non il più avanti possibile, nemmeno applicare il ranking Uefa per club aiuterebbe in presenza di così tante grandi squadre.

In soccorso viene la proiezione di cosa accadrebbe eliminando il sorteggio e affidandosi a un tabellone preconfezionato, con la prima del ranking contro la 16° (tra le qualificate) e così via a scalare. La Juventus (5°), ad esempio, se la dovrebbe vedere con il Manchester City (12°), il Napoli (14°) con il Barcellona (3°) e ci sarebbe anche un pericoloso Borussia Dortmund-Arsenal. Certo, andrebbe meglio in generale perché Real Madrid (Leicester), Bayern Monaco (Monaco) e Atletico Madrid (Bayer Leverkusen) si vedrebbero risparmiati gli incroci più tosti.

Però in generale non ci sarebbe garanzia di equità perché resisterebbero comunque Benfica-Siviglia e (questo) Psg contro il Porto. Dunque meglio concentrarsi su qualche gufata fatta bene e sulla preparazione della seconda fase. Che, come tradizione insegna, è molto diversa dalla prima. Non è detto che un sorteggio apparentemente buono o disastroso oggi si riveli tale anche a febbraio...

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