Calcio

"la Pallonata" - La pensione di Blatter e Strasburgo che pensa alla Fifa

Il contestato Sepp si ricandida con un pensiero anche al momento dell'addio: "Mi piacerebbe fare radio". E intanto l'Europa scopre l'acqua calda

FIFA Executive Committee meeting in Zurich
pallonata_testata

Giovanni Capuano

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Adesso sappiamo che anche Blatter ha un piano B, una panchina al parco sulla quale sedersi il giorno in cui dovrà dire addio alla Fifa e andare in pensione. Non troppo presto, per carità, visto che il vegliardo ha deciso di ricandidarsi per un altro quadriennio nell'ufficio di Zurigo ed, eventualmente, se ne riparlerà nel 2019 alla tenera età di 83 anni. Però è già qualcosa e adesso sappiamo che nei suoi piani c'è di dedicarsi alla radio che gli è sempre piaciuta "perché è più popolare della televisione" che, peraltro, nemmeno era stata inventata quando il giovane Sepp andava alle scuole medie. In ogni caso prendiamo nota delle velleità future e registriamo l'unica vera notizia, cioé la conferma che Blatter correrà ancora malgrado scandali e polemiche.

A proposito di questi ultimi, il fiume di fango riversato in questi mesi sulla Fifa per l'assegnazione dei Mondiali del 2018 e 2022 a Russia e Qatar ha risvegliato anche custodi della Commissione cultura dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. "La decisione di assegnare al Qatar la Coppa del mondo 2022 è radicalmwente viziata perché l'allora presidente della Confederazione asiatica Bin Hamman ha versato somme di denaro considerevoli per assicurare al Qatar i voti" hanno vergato di loro pugno gli uomini di Strasburgo. Una presa di posizione dura e coraggiosa. Era dai tempi dell'acqua calda che non si assisteva a una scoperta così sensazionale.

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