Serie A, Milan-Lazio giornata 5
Calcio

Bacca, il cannoniere che non doveva esserci e trascina il Milan

Il colombiano era sul mercato, ma si è impuntato. Segna sempre (8 gol nelle ultime 8) quasi a ogni tiro in porta

Non doveva esserci e adesso trascina il Milan. Carlos Bacca è il valore aggiunto della squadra di Montella che contro la Lazio ha trovato la seconda vittoria consecutiva (non succedeva dal febbraio 2016) salendo nelle zone alte della classifica e dando continuità alla prestazione vincente di Marassi contro la Sampdoria. Merito soprattutto del colombiano. L'esclusione dall'inizio con la Samp è dimenticata: è lui il leader tecnico del gruppo di Montella.

Bacca ha segnato la quinta rete nelle prime 5 giornate del campionato e allargando la visuale anche alla scorsa stagione la striscia positiva sale a 8 nelle ultime 8. Numeri impressionanti cui si aggiunge il dato sulla precisione assoluta nelle conclusioni: 23 gol in maglia rossonera con soli 45 tiri in porta. Un cecchino. Che Bacca fosse uno degli attaccanti più letali del calcio europeo lo si sapeva già dai tempi del Siviglia, ora però il Milan ha scoperto di non poterne fare a meno.

E dire che in estate era stato messo sul mercato e i 30 milioni chiesti dovevano servire a finanziare l'intera campagna di rafforzamento. Poi sono arrivati i no del giocatore all'ipotesi West Ham e il ripensamento della dirigenza. Bacca è rimasto e Montella sta provando a forgiarne i movimenti per renderlo più funzionale al suo calcio. Impresa difficile, non prioritaria. Se andrà avanti con queste medie realizzative potrà restare anche il meraviglioso egoista da area di rigore che è sempre stato.

Dato a margine: delle 23 reti realizzate da quando è sbarcato a Milanello, solo una è andata sprecata. Era il 14 maggio scorso, San Siro contro la Roma nell'ultima giornata del campionato. Sconfitta per 3-1 dei rossoneri e tutti in vacanza. Prima e sinora unica volta in cui un gol del colombiano non ha portato punti.

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