Ancora Wes-no? Ma questa volta Strama sfida anche Moratti...

Niente Europa League per l'olandese malgrado le parole del presidente. L'allenatore: "Decido io e spero di essere rispettato"

Andrea Stramaccioni – Credits: Ap Photo

Giovanni Capuano

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Niente convocazione per Sneijder, nemmeno in Europa League per la  sfida con il Neftcj che pure poteva essere l’occasione giusta per  rivedere l’olandese in campo. Una scelta a sorpresa e che, forse,  tradisce anche un braccio di ferro interno alla società dopo le parole  di Moratti che pareva aver riaperto all’utilizzo del giocatore anche per evitare problemi dal punto di vista legale. Perché Wes continua ad  allenarsi regolarmente per poi essere lasciato ai box? Stramaccioni l’ha spiegato così: “Io ho parlato dell’argomento, come il presidente, tutte le scelte che  verranno fatte sui giocatori dell’Inter sono esclusivamente mie  valutazioni. Se giocherà o non giocherà lo deciderò io, mi assumerò  tutte le responsabilità. E’ solo una scelta tecnica, lui sta bene e si  allena alla grande con tutti i suoi convocati. Vi chiedo di non farmi  più domande su Wes”.

Eppure Moratti negli ultimi due giorni sembrava aver espresso un parere differente: “Sono  il primo a sperare che lo convochi perché non ho interesse a pagare un  giocatore perché vada in tribuna. E poi potrebbe farci vincere le  partite”. Può essere un gioco delle parti, ma anche un desiderio  che a questo punto Stramaccioni, che si è esposto molto per garantire  che si è trattato fin qui di scelta tecnica, non si sente di avallare  per evitare di essere accusato di incoerenza. "Spero che il presidente rispetti questa mia decisione così come le ha sempre rispettate" ha aggiunto. Precisazione non richiesta, ma che lascia trapelare anche un accenno di nervosismo perché le ultime prese di posizione del numero uno di Palazzo Saras sono sembrate abbastanza perentorie in senso contrario.

Sneijder non scende in campo dal 26 settembre scorso quando si è  fatto male nel corso della gara contro il Chievo. Da allora ha  recuperato lo stiramento, è andato a Los Angeles imponendo la sua  volontà a quella del club e poi, al ritorno, è rimasto ai margini fino  all’esplosione del caso di mercato con le parole di Marco Branca. Da  almeno un mese è a disposizione di Stramaccioni senza però essere mai  convocato per le gare.

In questa stagione ha collezionato 8 presenza (5 in campionato)  segnando 1 gol nei preliminari di Europa League. Gli è andata meglio con  l’Olanda: 3 presenze piene (270 minuti) da capitano. La sua parabola  con l’Inter è stata straordinaria solo all’inizio nell’anno del  Triplete: 41 partite e 8 reti segnate. Poi il lento declino tra  infortuni e prestazioni non all’altezza. In tutto ha messo insieme 116  presenze e 22 gol.

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