Allegri aspetta la chiamata della Nazionale. L'Europeo? Si può fare bene

L'ex tecnico del Milan ha rifiutato tutte le proposte dall'estero in attesa della Figc. Pronto anche a ridursi lo stipendio pur di succedere come ct a Prandelli

Massimiliano Allegri – Credits: Ansa

Nicolò Schira

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Il tempo della permanenza a Londra per studiare inglese e cercare una sistemazione all'estero è finito. Massimiliano Allegri è tornato un tecnico italiano al cento per cento e attende la chiamata della Figc che gli consegnerà la panchina della nazionale e il compito di costruire dalle macerie di Prandelli il biennio verso l'Europeo del 2016. Un'attesa consumata tra vacanze e incontri, come il pranzo a Milano con uno dei legali che lo aiutano nella gestione dei suoi rapporti contrattuali. Allegri è sereno, riposato e pronto ad affrontare una nuova avventura. Le tossine del burrascoso addio al Milan nel mese di gennaio sono state cancellate. Ora è il momento di rimettersi in gioco. Le disavventure dell'Italia di Prandelli hanno cambiato lo scenario per Allegri, che in inverno - prima del rinnovo del ct - era stato contattato dalla Figc per prendere la guida della nazionale dal 1° luglio.

Un'ipotesi che pareva tramontata per la firma di Prandelli fino al 2016. Allegri, però, in queste settimane ha rispedito al mittente le offerte che gli erano pervenute e che erano anche vantaggiose dal punto di vista economico. La Dinamo Mosca, ad esempio, era arrivata a proporgli un triennale da oltre 2,5 milioni di euro netti, quanti ne guadagnava al Milan. Allegri ci ha pensato e ha risposto 'no grazie', così come allo Shaktar Donetsk, disposto a fare un sacrificio per affidargli la squadra. Qualche abboccamento c'è stato anche con il West Ham. Nulla da fare. Allegri ha scelto di stare fermo ed è pronto a dire sì a una chiamata del nuovo presidente della Figc. Dovrà attendere i primi giorni di agosto e fare un sacrificio economico, ma non sarà un problema perché l'idea di allenare l'Italia dopo aver guidato un club importante come il Milan lo affascina. 

Neanche lo stipendio sarà un ostacolo. Allegri viene da contratti 'pesanti' con il Milan, ma ha dato mandato di non fare problemi se l'offerta della Figc fosse inferiore e collocata in una fascia intorno al milione e mezzo di euro stagione. La sua idea è che il biennio verso l'Europeo possa essere un arricchimento anche del suo curriculum e che, soprattutto, ci sia spazio per fare bene. A differenza di quanto pensano altri allenatori in corsa per la nazionale, infatti, Max ritiene che ci sia materiale per ben figurare tra due anni in Francia. Non tutto è de buttare via. El Shaarawy, ad esempio, è un giocatore che Allegri conosce bene e che si sta mettendo alle spalle l'annata più difficile della sua carriera, così come Pepito Rossi è un attaccante di livello mondiale. La concorrenza, poi, ha qualche problema. Ci sono Germania, Francia e l'emergente Belgio che sono superiori, ma le altre possono essere avversarie su cui fare la corsa.

Allegri, dunque, aspetta e riflette. Tra due anni potrebbe essere alla guida di una nazionale da primi quattro posti nell'Europeo e l'idea gli piace così tanto da averlo convinto a lasciar cadere tutte le ipotesi alternative. Ancora un paio di settimane e il quadro sarà completo e chiaro.

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