I 5 top e i 5 flop della 35a giornata di serie A

Tevez e Pjanic tra i migliori di giornata, Roma amara per Balotelli - Tutti i rigori della serie A

Carlos Tevez esulta dopo il gol al Sassuolo – Credits: Getty Images

Matteo Politanò

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I TOP 5 DELLA 35a GIORNATA

Luca Toni (Verona) - Ventesimo gol in campionato, non serve aggiungere altro. Dopo la scorsa stagione alla Fiorentina gli era stato proposto un ruolo da dirigente in viola. Lui aveva declinato l'offerta: "mi sento bene, so di poter giocare ancora ad alti livelli". Detto, fatto. Per lui non sarà mondiale ma ritirarsi adesso diventa davvero difficile.

Juan Cuadado (Fiorentina) - L'esterno colombiano stende il Bologna con una doppietta di splendida fattura che lo porta a quota 9 gol in campionato su 29 presenze. Si candida ad essere uno dei protagonisti del mondiale ma prima c'è l'appuntamento più importante della stagione: la finale di coppa Italia per regalare nuovamente un trofeo al tifo viola.

Carlos Tevez (Juventus) - La Juventus è ad un passo dal terzo scudetto consecutivo soprattutto grazie al talento del suo argentino. Il numero 10 offre una prestazione eccellente anche con il Sassuolo e si riprende la vetta della classifica cannonieri. Corre, difende, tira e nel finale di partita è tra i primi a pressare per cercare il quarto gol. Indispensabile.

Miralem Pjanic (Roma) - Il gol da cineteca contro il Milan merita di essere visto e rivisto. Ad inizio stagione era tra i più contestati a Trigoria e il suo addio sembrava ad un passo. Garcia lo ha voluto tenere a tutti i costi avendo ragione per l'ennesima volta in questo campionato. In tanti lo vogliono ma il bosniaco è destinato a restare in giallorosso. Prima però c'è la vetrina del mondiale…

Michael Ciani (Lazio) - Si parla sempre poco del difensore parigino della Lazio, classe 1984 arrivato due anni fa dal Bordeaux. Anche contro il Livorno offre una prestazione perfetta confermando di essere tra i migliori nella stagione biancoceleste. La sua mole e la sua puntualità negli anticipi ricordano, con le dovute proporzioni, lo strapotere fisico di un giocatore come Stam. Deve lavorare sulla continuità. 

I FLOP 5 DELLA 35a GIORNATA

Mario Balotelli (Milan) - La prestazione contro la Roma è da dimenticare. Il pubblico lo prende di mira fin dal riscaldamento ma lui sembra svogliato e incapace di pungere. Non tiene alta la squadra di Seedorf e quando viene toccato esagera sempre nelle cadute. Partita imbarazzante ma mai quanto il suo sfogo dopo il fischio finale. Se non fosse così rappresentativo lasciarlo a casa in vista del mondiale brasiliano non sarebbe solo un'ipotesi. 

German Denis (Atalanta) - La Dea conquista un punto nel finale contro il Genoa ma l'argentino è in giornata no. Fallisce tre nitide occasioni da gol e si fa parare da Perin il rigore del possibile 1-1. Una giornata da dimenticare ci può stare per un attaccante che anche in questa stagione ha guidato l'Atalanta alla salvezza con 12 reti in 34 presenze, 43 totali in 103 partite da quando è a Bergamo. 

Alexis Rolin (Catania) - L'ammonizione dopo 40 secondi è l'emblema di una partita difficile, tra le ultime del Catania in serie A. L'uruguaiano arrivato dal Nacional ha clienti scomodi come Iturbe e Toni e a fine partita la testa gira. Quattro gol incassati per quella che potrebbe essere una delle sue ultime insufficienze in serie A prima del ritorno in patria. Lo avvicinavano a Thiago Silva, un paragone da rivedere. 

Luis Muriel (Udinese) - Anche contro il Torino il colombiano offre una prestazione sottotono, l'ennesima in una stagione dove ha deluso le aspettative. Dopo l'ottima stagione a Lecce e gli 11 gol al primo anno friulano ci si aspettava il salto di categoria. Gli infortuni e l'anno difficile dell'Udinese però lo hanno visto mettere a referto solo 4 gol in 21 partite di serie A, 8 stagionali in 28. Poco per un attaccante che continua ad avere molto mercato: la famiglia Pozzo valuterà le offerte in estate, l'Atletico Madrid lo tiene sotto controllo da tempo. 

Paolo Castellini (Livorno) - Quella con il Lazio potrebbe essere stata la sua ultima partita in serie A. Una prestazione disastrosa che ha costretto Nicola a cambiarlo al 63' con Piccini. In occasione del primo gol del Livorno lascia completamente da solo Mauri e sulla sua fascia Candreva fa ciò che vuole. La serie B per i labronici è sempre più vicina. 

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