Basket

Settimana Nba: a Est il record di Butler, a Ovest salgono gli Spurs

La guardia dei Chicago Bulls infila 40 punti in un tempo (uno più di un certo Jordan), mentre San Antonio è ormai in rullaggio per il decollo nei playoff

butler chicago bulls

The Basketball Post

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"Qui Est, Qui Ovest" è il nostro punto settimanale sull'Nba (a cura del sito The Basketball Post) che evidenzia i protagonisti tanto in positivo quanto in negativo dell'Eastern e della Western Conference. Ecco i "top & flop" dell'ultima settimana a livello di squadre e giocatori, insieme con le partite da ricordare e quelle da non perdere nei prossimi giorni.

Qui Est 

La squadra. Dal ritorno a pieno regime di Kyrie Irving, i Cleveland Cavaliers stanno trovando quella continuità che in questo inizio di stagione aveva un po' latitato. I campioni in carica della Eastern Conference stanno vivendo un buon momento, culminato con il netto successo casalingo contro i Raptors, dove si sono visti ben tre uomini sopra i 20 punti (LeBron James, JR Smith e Kyrie Irving) per un attacco bilanciato oltre che produttivo.

Il giocatore. Impossibile non premiare Jimmy Butler, autore nella sfida contro i Toronto Raptors di una prestazione da libri di storia. La guardia dei Chicago Bulls ha realizzato 40 punti nel solo secondo tempo, battendo il record di franchigia per punti realizzati in metà partita che era detenuto da un certo... Michael Jordan (39). Nella Windy City c'è un nuovo uomo franchigia, con buona pace per Derrick Rose.


La partita.
I Miami Heat ottengono un prestigioso successo casalingo sugli Indiana Pacers rimontando 18 punti di svantaggio ed andando a vincere per 103-100 dopo un tempo supplementare. Per la squadra della Florida prestazioni superlative di Chris Bosh (31 punti e 11 rimbalzi) e di Dwyane Wade (27, incluse le giocate decisive nei momenti caldi). Per gli Indiana Pacers 32 punti di un Paul George, ormai completamente recuperato dal brutto infortunio dell'estate 2014.

Il caso. Può uno dei migliori tiratori della storia recente dell'NBA sbagliare 18 triple consecutive? Purtroppo per Kyle Korver la risposta è affermativa: l'ala degli Atlanta Hawks ha collezionato due prestazioni pessime contro gli Indiana Pacers (1/9 al tiro e 0/8 da 3) e gli Houston Rockets (0/11 al tiro e 0/10 da 3), precipitando in una crisi di tiro quasi incredibile per un giocatore che in carriera viaggia con il 43% da oltre l'arco.

Da non perdere. Sabato 9 gennaio, alle 23 italiane, sfida di alta classifica tra gli Atlanta Hawks e i Chicago Bulls (diretta Sky). All'1,30 di martedì 12 gennaio, al Madison Square Garden di New York va invece in scena la sfida tra i Knicks padroni di casa e i Boston Celtics, sempre affascinante malgrado le due squadre non siano certo nel loro miglior momento storico.

Qui Ovest 

La squadra. Tutti (giustamente) parlano dei Golden State Warriors dei record, ma intanto nel silenzio quasi assoluto si stanno facendo ancora una volta largo a suon di vittorie i San Antonio Spurs. Come spesso accade i texani stanno costruendo un squadra da titolo senza soffrire di particolari pressioni mediatiche e senza dover spremere a fondo i propri giocatori. Coach Gregg Popovich concede minutaggi equilibrati a tutta la sua rosa e l'inserimento di LaMarcus Aldridge continua senza intoppi, tanto che i nero argento di San Antonio fino a oggi sono imbattuti tra le mura amiche e sono saldamente in seconda posizione nella Western Conference.

Il giocatore. Il segreto del successo dei Golden State Warriors? Non dipende solo da Stephen Curry: Draymond Green, ala classe 1990, sta trascinando i suoi con prestazioni di altissimo livello sui due lati del campo. La sua abilità offensiva, mescolata con la capacità di difendere contro ogni avversario, lo rende un giocatore con pochi eguali nel panorama Nba, come certificano anche le statistiche: nell'ultima settimana settimana Green è infatti diventato il secondo giocatore nella storia dei Golden State Warriors e il quindicesimo nell'intera storia Nba a collezionare ben 3 triple doppie consecutive.

La partita. La vittoria dopo due tempi supplementari dei Dallas Mavericks sui Sacramento Kings è stata senza dubbio la partita più emozionante della settimana a Ovest. Un tiro sulla sirena di Deron Williams ha regalato ai texani il successo su una Sacramento che sta dando qualche segnale di ripresa dopo un avvio di stagione molto negativo. Buone notizie anche dal nostro Marco Belinelli, autore di prove sempre più convincenti con i Kings.


Il caso.
I Denver Nuggets avevano illuso i propri tifosi con un buon avvio di stagione, ma qualche infortunio di troppo e l'inesperienza di molti giocatori ha fatto cadere la squadra del Colorado a un record di 12 vittorie e 23 sconfitte, con un solo successo nelle ultime 10 uscite. Purtroppo per noi italiani questo significa che, salvo clamorosi colpi di scena, Danilo Gallinari non disputerà i playoff nemmeno la prossima primavera: un vero peccato, perché maturità e consistenza del Gallo meriterebbero un ruolo, magari meno centrale ma decisivo, in una squadra competitiva.

Da non perdere. Domenica 10 gennaio alle 21.30 (diretta Sky) i Los Angeles Clippers ospitano i New Orleans Pelicans del talentuosissimo Anthony Davis: una bella occasione per testare lo stato di salute della squadra di Los Angeles. alle 4.30 di martedì 12 gennaio (diretta Sky) i Golden State Warriors sfidano invece i Miami Heat per un match di alto livello tra superstar come Curry e Wade.

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