Basket

Nba, All Star Game: Thompson vince nel tiro da tre. LaVine re delle schiacciate

Il racconto del sabato sera di spettacolo con la sfida tra gli 'Splash Brothers' di Golden State e il duello ad alta quota dello Slam Dunk Contest

Teobaldo Semoli

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In attesa della partita delle stelle, la scorsa notte è andato in scena l'All Star Saturday 2016, consueta kermesse di metà weekend di All Star Game con gara del tiro tre punti e delle schiacciate che quest'anno hanno visto trionfare rispettivamente Klay Thompson – battuto il campione uscente Steph Curry – e Zach Lavine, in un duello finale contro Aaron Gordon destinato a rimanere nella storia della competizione.

Skills Challenge

Taco Bell Skills Challenge 2016

Karl-Anthony Towns, vincitore dello Skills Challenge. – Credits: Getty Images

Eliminato il noiosissimo Shooting Star Challenge, che coinvolgeva in un gara di tiro a tutto campo giocatori di Nba e Wnba oltre che alcune leggende del passato, la serata è iniziata con lo Skills Challenge, gara di abilità con passaggi, slalom e layup alla massima velocità, che da quest’anno ha visto l’introduzione di una seconda batteria di sfidanti composta interamente da lunghi.

Qui dopo un primo round dominato da Drayomond Green è stato il rookie di Minnesota Towns a superare il turno e a vincere la competizione battendo, in finale, anche il piccolo playmaker dei Celtics Isiah Thomas che aveva eliminato la guardia di Portland C.J. McCollum in semifinale. La dimostrazione che i lunghi Nba hanno doti e talento sopra la media, anche nei fondamentali.

Tiro da tre punti

E’ stato poi il turno del Three Point Contest, con una pre-sfida improvvisata tra Draymond Green e l’attore comico Kevin Hart – vincitore in un incredibile, quanto scontato, upset - che si era messo in evidenza già nel Celebrity Game dello scorso venerdì. A dare il via alla sfida vera e propria è stato però Klay Thompson che con 22 punti ha totalizzato il miglior punteggio del primo round davanti a James Harden. J.J. Redick e al rookie Devin Booker, a quota 20.

Nell’altra metà del tabellone il campione in carica Steph Curry ha raggiunto quota 21 grazie alla ‘money ball’ dell’ultimo carrello staccando il pass per la finale insieme a Thompson e al sorprendente Booker, che ha eliminato Harden e Redick nel mini-round di ripescaggio.

In finale la guardia dei Suns si è subito tirata fuori dai giochi con un giro da 16 punti lasciando il palcoscenico agli ‘Splash Brothers’ dei Warriors che si sono dati battaglia: Curry ha portato l’asticella a 23 punti (lo score più alto fino a quel momento) ma Thompson lo ha raggiunto e superato con 27, frutto di un ultimo carrello perfetto, vincendo e ‘rubando’ il titolo al compagno di squadra.

Gara delle schiacciate

Lo Slam Dunk Contest ha chiuso, come da tradizione, il sabato sera di spettacolo con un sfida ‘for the ages’, come hanno ripetuto a ripetizione i cronisti americani, tra il vincitore 2015 Zach LaVine e l’ala degli Orlando Magic Aaron Gordon.

Il primo round ha visto l’uscita di scena di Will Barton e Andre Drummond, con Gordon che è stato il primo a scaldare il pubblico di Toronto raccogliendo la palla dalla testa della mascotte e schiacciandola nel canestro dopo averla passata sotto le gambe; LaVine ha risposto con una slam dunk in alley-oop con 'stacco' dalla linea del tiro libero.

Da lì in poi è iniziata una sfida ad altissime quote con Gordon che probabilmente ha sparato troppo presto il suo miglior colpo, una slam dunk potentissima con palla raccolta (di nuovo) dalla mascotte e fatta girare sotto entrambe le gambe protese. E’ stata quindi la schiacciata in freestyle a dirimere la questione, con LaVine che ha conquistato pubblico e giudici salntando (quasi) dalla linea del tiro libero e infilando la palla nel canestro dopo averla passata sotto le gambe: gara in archivio e secondo trofeo di re delle schiacciate per il giocatore di Minnesota.

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