Balotelli, Rossi e dintorni. La serie A s'è (ri)desta sul mercato

Napoli più vicino alla Juve, Milan-Champions. Promossi e bocciati nel mese di gennaio - Acquisti/cessioni - Sondaggio - LO SPECIALE CALCIOMERCATO

Il talento croato Mateo Kovacic, neoacquisto dell'Inter – Credits: Getty Images Sport

Quanto cambiano gli equilibri di campionato dopo un mese di mercato? Per la prima volta dopo anni qualcosa si è mosso. Intanto un voto globale al calcio italiano: 7. Voto meritato perché sono tornati due top player azzurri come Balotelli e Rossi, sono rimasti giovani come Perin, Bellomo e Salamon, è arrivato un talento strappato alla concorrenza straniera come Kovacic e, in prospettiva, si sono messe le basi e anche qualcosa in più per veder approdare giocatori affermati.

I club italiani non hanno buttato via soldi, ma cercato di fare investimenti mirati e 'coperti' da sacrifici anche dolorosi. E' l'esempio dell'Inter, che si è autofinanziata cedendo Sneijder e Coutinho, o del Milan che ha chiuso l'era-Pato. Provocatoriamente diciamo che siamo contenti di non aver visto arrivare Drogba e Kakà: nulla contro di loro, ma avrebbero avuto il sapore dei cavalli di ritorno a fine carriera. Meglio la scommessa su qualche giovane.

Il discorso ovviamente vale anche per Anelka che è la scommessa di Marotta e Conte. Intorno al francese ruoterà buona parte della stagione della Juventus: se fallisce il rischio è gettare al vento la potenzialità di un bis scudetto e complicarsi la vita in Champions. Però sulla carta i bianconeri escono ancora un'incollatura avanti rispetto alla concorrenza. Ecco comunque le pagelle di Panorama.it:

JUVENTUS - voto 5

Non è facile bocciare la squadra prima in classifica, avanti in Champions e potenzialmente destinata a una stagione di successi. Però la sensazione è che il mercato di gennaio non abbia risolto nessuno dei problemi di Conte. Mancava un finalizzatore ed è arrivato Anelka con il suo carico di incognite legate ad età e scarso utilizzo negli ultimi dodici mesi. In difesa Peluso è un jolly ma non un potenziale titolare. L'affannosa rincorsa delle ultime ore (Belfodil, Llorente, Pazzini) è sospetta. Llorente è un buon colpo, ma per l'anno prossimo così come Poli (acquisito al 50%) e i ragazzi arrivati a contorno.

NAPOLI - voto 6,5

Se Rolando non risentirà dell'ultima mezza stagione da separato in casa (5 minuti in campo), Mazzarri avrà a disposizione il rinforzo difensivo che può garantire il salto di qualità. La Corte di Giustizia gli ha restituito anche capitan Cannavaro. Calaiò ed Armero al posto di Vargas e Dossena dovrebbero garantire maggiore qualità. La parabola del cileno triste, però, è una sconfitta: parte in prestito ma difficilmente tornerà. Curiosità per Radosevic, scommessa per il futuro.

LAZIO - voto 5,5

I tifosi della Lazio ci hanno provato con il latino. 'Carpe diem' hanno scritto a Lotito. Invece nulla o quasi fino al tentativo per il giovane Felipe Anderson dal Santos (10 milioni di eurio), classe '93. Scommessa per il futuro, ma con possibile rendimento immediato sfumata in extremis. Nemmeno la prospettiva di una volata-Champions ha schiodato il numero uno laziale. Movimenti secondati, solita guerra di nervi con Zarate. Il destino del finale di stagione è incrociare le dita e sperare che Klose non si faccia male come un anno fa: con lui 1,75 di media punti, senza solo 1,14.

INTER - voto 5,5

E' la media tra la delusione per le cessioni eccellenti (Sneijder e Coutinho), gli arrivi mancati (Paulinho) e la sensazione di aver portato in Italia un talento che volevano tutti come Kovacic. Ah, certo... Pesa anche aver visto sbarcare sull'altra sponda del Naviglio Balotelli dopo essersi illusi di poter intervenire nella trattativa. Kuzmanovic e Schelotto potranno essere utili a Stramaccioni. Non sembra esserci stato salto di qualità, ma la scommessa è da 'all in': senza qualificazione in Champions per Moratti sarà recessione.

MILAN - voto 8,5

Gli unici due dubbi sono legati alla sovrabbondanza in attacco, dove Balotelli toglierà spazio a Pazzini, Bojan e soprattutto Robinho, e alla difesa. Basterà Zaccardo a dare più consistenza al reparto più debole di Allegri (28 gol subiti in 22 giornate, 9° in serie A)? No, però l'entusiasmo per l'arrivo di Balotelli a prezzo vantaggioso farà da propellente per tutto l'ambiente nella volata-Champions. La partenza di Pato risolve un problema anche di equilibri di spogliatoio. Le altre alleggeriscono la rosa. Interessante l'investimento suSalamon (classe '91). E' stata la rivincita di Galliani a un anno dal caos-Tevez. I tifosi ringrazino la campagna elettorale.

FIORENTINA - voto 7

Serviva più peso in attacco. Il meglio arriverà in primavera (Pepito Rossi è un colpo oscurato solo dal ritorno di Balotelli) e Larrondo un'alternativa in attesa che Jovetic torni al gol che manca dal 22 dicembre scorso. Potrebbe essere lui la risposta ai guai di Montella: un punto nel 2013. Per il resto solita semina in vista del futuro con Sissoko dal Psg per mettere sostanza. Merita fiducia considerati i 'numeri' estivi.

CATANIA - voto 6

Quanti credevano a Pulvirenti quando, a inizio mercato, aveva garantito l'incedibilità dei suoi talenti? Nessuno. Sbagliato. Restano tutti e le altre operazioni sono di contorno e proiettate verso la prossima stagione. Essenziale.

ROMA - voto 4

Un mese passato a litigare in casa, esonerare e poi riprendere Zeman, ascoltare (ma anche no) le proposte indecenti per De Rossi, tentare Bellomo, inseguire giovani talenti e alla fine portare a casa Torosidis. Il giudizio non è tanto per campagna in sé, anche perché in estate erano stati fatti sforzi importanti. A stupire è la sensazione di caos (non) organizzato che regna a Trigoria e dintorni. Come la vicenda Stekelenburg-Viviano nell'ultima mezz'ora di trattative. Tra le poche certezze c'è che a giugno di ricomincerà di nuovo da zero.

UDINESE - voto 6

Tradizionale valzer friulano. Spicca Merkel di cui si conoscono già le qualità. Meno quelle degli altri. Gli addii di Armero, Willians, Fabbrini, Coda e Barreto servono per alleggerire i numeri della rosa che nella seconda metà della stagione avrà solo l'impegno in campionato. Guidolin potrà seminare tranquillamente in vista del prossimo autunno.

PARMA - voto 7

Incuriosisce e merita fiducia perché se i risultati sono quelli degli ultimi mesi ci sarà da divertirsi. Sulla carta sono arrivati giocatori utili a Donadoni. La perdita di Zaccardo di sicuro costringerà a lavoro supplementare, però sono stati tenuti i pezzi pregiati a partire da Belfodil, Valdes e Paletta. Giusto riconoscimento per una squadra che sta stupendo e aspira a un finale di stagione in tutta tranquillità.

CHIEVO - voto 6,5

Ha risistemato la difesa (Acerbi e Sampirisi), cambiato portiere (via Sorrentino e dentro Ujkani). L'impressione è che non si sia indebolita e potrebbe bastare per un gruppo che viaggia oggi con 10 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Piccolo cabotaggio.

TORINO - voto 6,5

Cairo non si è fatto distrarre dalle voci che lo vogliono in corsa per La7. La sua campagna di gennaio è stata mirata soprattutto all'attacco, punto debole della squadra di Ventura. E' rimasto Bianchi che veniva dato in partenza, e sono arrivati Barreto e Jonathas. Sulla carta è migliorata a sufficienza per una planata sicura verso la salvezza.

SAMPDORIA - voto 5,5

E' rimasto Icardi e dovrebbe bastare per la salvezza. Lo stesso dicasi per Poli. Insomma, il successo è stato non smembrare una squadra che, seppure con un lungo passaggio a vuoto, ha dimostrato di potersi guadagnare la permanenza in serie A. Pesa forse l'esperienza dell'anno della retrocessione. Poi a giugno si vedrà.

ATALANTA - voto 6,5

Via tre pezzi 'da novanta' come Manfredini, Schelotto e Peluso. Dentro giocatori di categoria e subito pronti: Contini, Brienza, Del Grosso e Giorgi. E' rimasto Denis, ma deve ritrovarsi e, quindi, pesa il non essere riusciti a trovare la punta in più (Pinilla) cercata fino all'ultimo. La scommessa di Marino è la metà del cartellino di Livaja. Se riesce è un tesoretto per il futuro.

BOLOGNA - voto 4,5

Poteva perdere Gabbiadini e invece l'ha tenuto. Però sono partiti Portanova (con polemica), Pisanu e Acquafresca. I tifosi sono in fermento ma le possibilità societarie al momento sono finanziariamente limitate. Pioli dovrà fare con il materiale a disposizione. Basterà? Ha 4 punti di vantaggio sul Genoa e 5 sul Palermo. Fiatone.

CAGLIARI - voto 6

La sufficienza tiene conto dei problemi di bilancio denunciati a inizio mese dal ds Marroccu e scritti nero su bianco nei documenti ufficiali. La prospettiva era almeno una cessione pesante (Astori o Nainggolan). Non è successo nulla e la rosa non si è certamente indebolita.

PESCARA - voto 5

Se il mercato doveva servire a puntellare la squadra di Bergodi la missione pare fallita. Via Crescenzi, Romagnoli e Jonathas, dentro D'Agostino (Siena) e giocatori provenienti dal Sud America o dalla serie B. Kasami dovrebbe essere il gioiellino. Sculli l'uomo-esperienza. Giochino pericoloso per chi galleggia appena sopra la linea della sopravvivenza. Unica consolazione: non sono state accettate le offerte per Quintero.

GENOA - voto 6,5

Mercato d'emergenza con l'allarme-retrocessione che sta suonando forte a Pegli. Sulla carta la squadra è nettamente migliorata in tutti i reparti a partire dalla difesa. Cassani, Portanova, Floro Flores, Manfredini e Pisano sono navigatori abituati a lottare nei bassifondi. Trattenuti Immobile e Borriello.

PALERMO - voto 6,5

Vale il ragionamento fatto per il Genoa. Squadra ridisegnata cercando di adattarla ai bisogni di Gasperini (sempre che duri a lungo). Gli ultimi colpi Faurlin e Fabbrini riportano al fiuto di Lo Monaco con i giovani. In generale un miglioramento diffuso che dovrebbe garantire i punti necessari ad evitare la serie B. L'incognita resta l'ambiente in continua fibrillazione (e anche un po' sfortunato).

SIENA - voto 4,5

Speriamo di sbagliare, però l'idea del mercato di gennaio del Siena è quella di una società che sta già pensando alla prossima stagione. Squadra profondamente modificata e non era facile migliorarla considerato che, al netto della penalizzazione, ha fatto 20 punti e sarebbe salva. Certamente sbagliamo. Però...

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