Aragon: occhi puntati su Aprilia e BMW

Dopo il lungo stop le derivate dalla serie tornano in pista sul circuito spagnolo. Le Aprilia e Melandri i favoriti

Luciano Lombardi

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Archiviata la "pratica" Phillip Island, il circus del Mondiale SBK torna in sella per il secondo round della stagione sul circuito spagnolo di Aragon.

Il più veloce, nei test che molti team hanno svolto nei giorni scorsi su questo stesso tracciato, è stato Sykes, ma i riflettori sono accesi soprattutto sullo squadrone Aprilia ufficiale e in particolare su uno dei suoi piloti, l'irlandese Eugene Laverty che, oltre a guidare la classifica iridata, si trova particolarmente bene tra i saliscendi di questa straordinaria pista, basti ricordare il culmine delle sue performance l'anno scorso in Gara 2, con Melandri che gli ha scippato la vittoria all'ultimo giro.

Più difficile la previsione sull'altro alfiere dell'Aprilia Racing Team, Guintoly che, sebbene abbia dimostrato una padronanza e un feeling con la sua RSV4 da riferimento, su questo tracciato non è mai riuscito a brillare.

Aprilia a parte, i favori dei pronostici vanno virtualmente tutti in direzione di Marco Melandri, che qui è salito sul gradino più alto del podio in due occasioni su quattro, stampando un comunque eccellente secondo posto nelle altre due circostanze.

Va detto però che il pilota ravvenate non è ancora al 100% sul piano fisico, essendo ancora in fase di recupero dopo la caduta di Gara 1 a Phillip Island rimediata per il tamponamento di Carlos Checa. Quest'ultimo, che su questo circuito ha anche una curva intitolata a suo nome, è anch'egli alle prese con il recupero per il suddetto incidente (e come se non bastasse è riuscito anche a farsi male con i kart) e la sua forma fisica non può dirsi ancora ottimale.

IL CIRCUITO - Lungo 5.344 m, il tracciato di Aragon è stato progettato dal celebre  architetto tedesco Hermann Tilke con la consulenza tecnica e sportiva del pilota Pedro de la Rosa. E' incastonato un maestoso complesso che si compone di tre aree principali: il parco tecnologico, l'area sportiva (che include in circuito di velocità configurabile in vari modi, una pista per i kart e diversi percorsi sterrati) e un'area culturale e per il tempo libero.

Criticato a più riprese per alcuni tratti troppo somiglianti al Mugello, offre forti pendenze e alcuni frangenti a elevato contenuto di spettacolarità, come il cavatappi destra-sinistra in discesa, la velocissima chicane, sempre in discesa, e uno dei più lunghi rettilinei del mondiale, secondo solo a quello di Monza.

LE GOMME - Dopo il debutto in gara a fine febbraio nella tappa australiana, i nuovi pneumatici Pirelli Diablo Superbike da 17 pollici fanno ritorno in Spagna, dove lo scorso anno erano stati provati  per la prima volta in assoluto dai piloti Superbike in occasione di un test svoltosi il lunedì successivo al weekend di gara.

"Ad Aragon, l’aspetto più importante da prendere in considerazione  per la scelta degli pneumatici posteriori - ci spiega il Racing Director Pirelli Moto Giorgio Barbier - è sicuramente l’elevato tenore di aggressività della pista, dovuto principalmente alla pronunciata rugosità della superficie e alle temperature medio-basse che probabilmente si incontreranno in gara, ulteriormente intensificato dalla frequente presenza di residui sabbiosi trasportati dal vento. Questi ultimi infatti, depositandosi sul manto stradale, impediscono il corretto contatto tra battistrada e asfalto, causando perdite di aderenza in percorrenza e derive verso il centro di curva".

Proprio per questo motivo quando si corre ad Aragon a inizio o a fine campionato, si cerca di stare il più protetti possibile, portando pneumatici posteriori a elevata resistenza meccanica (SC1 e SC2) ed evitando mescole morbide che incorrerebbero in gravi problemi di cold tearing e abrasione.

Per quanto riguarda gli anteriori, la scelta deve tener conto di due fattori: la violenta frenata in fondo al rettilineo opposto ai box e le forti pendenze che causano un carico sull’anteriore elevato. Entrambe necessitano di un grande sostegno. Il secondo aspetto è invece legato alle curve veloci e ai molteplici camb  di direzione, dove viene richiesta una buona precisione e aderenza al suolo.

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