Aprì le danze il toscano Zeno Colò (1920-1993), attivo prima e dopo la Seconda Guerra mondiale, alla quale prenderà parte in un battaglione sciatori. Proseguirà nella discesa fino al ritiro a metà degli anni '50, quando la specialità della libera era letteralmente una folle discesa senza un tracciato predefinito, ma stabilito direttamente dall'atleta . L'oro in libera arriva per Colò alle Olimpiadi di Oslo del 1952. Fu la prima medaglia d'oro per gli sciatori italiani nella storia delle olimpiadi invernali

Il decennio seguente fu un eclissi totale per i liberisti italiani, che riprenderanno a vincere alla vigilia della nascita della grande valanga azzurra. Il primo nome è quello di Marcello Varallo (1947). L'atleta milanese è oro in libera ai campionati italiani del 1971, mentre in Coppa del Mondo sarà due volte secondo e una volta terzo tra il 1969 e il 1973. Stefano Anzi (1949) vince la libera di Sugarloaf (USA) il 19 febbraio 1971; il compagno di squadra Herbert Plank salirà sul gradino più alto del podio in libera per ben 5 volte tra il 1976 e il 1980.

Negli anni '80 gli azzurri vincono con Michael Mair detto "Much" (1962) il 7 dicembre 1985 in Val d'Isère e a Leukerbad il 23 gennaio 1988. Il decennio si chiude con i trionfi di Kristian Ghedina (1969), ben 12 in discesa libera tra il 1990 e il 2001.

Al terzo millennio appartengono le vittorie di Alessandro Fattori (1973), oro in Val d'Isère il 16 dicembre 2000 e di Christof Innerhofer (1984), che sale sul gradino più alto del podio nella libera di Coppa del Mondo a Bormio il 28 dicembre 2008 e che si ripeterà altre 4 volte fino alla vittoria di Garmish Patrenkirchen nel 2013.

La Coppa del Mondo di discesa libera arriva per la prima volta in Italia con Peter Fill nel 2016. Successo bissato nel 2017 a 50 anni esatti dall'introduzione ufficiale della libera in Coppa del Mondo nella stagione 1966/67

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