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Corea, Olimpiadi invernali di PyeongChang: 5 motivi per seguirle

Dalla sfilata del Nord e del Sud sotto la stessa bandiera al record di atleti e Paesi rappresentati fino alle speranze azzurre. Ecco i tanti punti di interesse

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Simona Santoni

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I Giochi Olimpici invernali di PyeongChang promettono di essere un'edizione speciale. Sono già stati ribattezzati le "Olimpiadi della pace", grazie allo storico disgelo tra la Corea del Sud, Paese ospitante, e la Corea del Nord, i vicini nemici che, in un evento di grande portata politica, solcano il 38° parallelo e portano una loro delegazione ai Giochi. 

In programma nella penisola sudcoreana dal 9 al 25 febbraio, si tratta dei 23° Giochi invernali e si svolgono al motto di "Passion. Connected". Tornano in Corea del Sud, a 30 anni esatti dalle Olimpiadi di Seul del 1988.

Ecco 5 motivi per vedere le Olimpiadi di PyeongChang (che in Italia in chiaro saranno trasmesse da Rai 2 e Rai Sport):

1) La sfilata e la squadra di hockey Nord e Sud insieme

Lo stadio Olimpico di PyeongChang, costruito apposta - e temporaneo - nel comune di Daegwallyeong, ospiterà la cerimonia di apertura e quella di chiusura, oltre che l'assegnazione delle medaglie. È qui che Corea del Sud e Corea del Nord sfileranno insieme sotto la bandiera azzurra su sfondo bianco della Corea unita. Sarà una sfilata dalle alte implicazioni, da non perdere. 

Il vero simbolo di questa pace olimpica è però la squadra di hockey femminile, composta da 12 giocatrici nordcoreane e da 23 giocatrici della nazionale del Sud: è la prima squadra della Corea unita che gareggerà in una competizione internazionale da 27 anni. 

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Le cheerleaders nordcoreane arrivate a Gapyeong, Corea del Sud, il 7 febbraio 2018. (ED JONES/AFP/Getty Images)

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2) Le bellezze nordcoreane

Causa dittatura di Kim Jong-un, la vita degli abitanti della Corea del Nord è abbastanza misteriosa. Le Olimpiadi diventano quindi anche un'occasione per sbirciare i nordcoerani. 

Pyongyang invia al Sud non solo sportivi ma anche un'orchestra composta da 140 musicisti, che si esibiranno a Seul e in altre località di gara, e 229 cheerleader, che sono considerate l'essenza della bellezza nordcoreana, la migliore cartolina da mostrare. Sorridenti e dall'età intorno ai 20 anni, le cheerleader sono chiamate a esibirsi attraverso vistose acrobazie, come piramidi e tumbling. Lo spettacolo è garantito.

3) L'edizione dei record

Le Olimpiadi di PyeongChang sono l'edizione dei record. Non solo perché vedono il Nord e il Sud uniti. Non solo perché si aspettano temperature gelide come non mai (oltre 20 gradi sotto lo zero). I Giochi sudcoreani vantano anche il record di atleti e Stati partecipanti.  

Sono 2.952 gli sportivi in gara, 78 in più di quelli di Sochi nel 2014, e sono 92 i Paesi coinvolti (contro gli 88 di quattro anni fa). È la prima Olimpiade invernale che avrà in programma più di 100 gare con medaglie in palio.

4) Gli italiani da tifare, guardando a Lillehammer

A Lillehammer, nel 1994, la spedizione azzurra chiuse gloriosamente al quarto posto del medagliere con il record assoluto di ori (7) e di medaglie complessive (20) in una Olimpiade Invernale. "Non siamo mai stati così forti da Lillehammer", sono le parole incoraggianti del presidente del Coni Giovanni Malagò.

L'Italia porta in Corea del Sud 121 atleti e atlete e partecipa a 95 competizioni su 102. "A eccezione dell'hockey su ghiaccio siamo presenti praticamente dappertutto. Se non la metà in un terzo delle gare siamo competitivi", l'entusiasmo di Malagò.

Le attenzioni sono soprattutto sulla discesista Sofia Goggia, sul fondista Federico Pellegrino e sulla pattinatrice di short track Arianna Fontana, portabandiera della nostra delegazione. 

5) Atleti da non perdere

Non solo azzurri. Le Olimpiadi di PyeongChang metteranno in mostra talento e abilità di tanti atleti degli sport freddi. Tra i più attesi non può che esserci lei, la sciatrice statunitense Lindsey Vonn, 33 anni, che ha dovuto saltare Sochi per infortunio e che ora punta alla terza medaglia olimpica. Darà tutto in discesa libera, SuperG e Slalom Gigante.

Della compagine Usa è però la Mikaela Shiffrin la stella indiscussa dello sci alpino, 22 anni e Coppa del mondo appena incassata. Mira a vincere tutto. 

Tra gli uomini la domanda è solo una: il fuoriclasse dello sci austriaco Marcel Hirscher supererà la sua idiosincrasia con i Giochi olimpici?

La fondista norvegese Marit Bjørgen potrebbe invece diventare la più medagliata di sempre alle Olimpiadi invernali. Tante sfide. Tutte da vedere. 


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