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Boxe: Irma Testa sarà la prima azzurra a partecipare a un'Olimpiade

Storica impresa della non ancora diciottenne atleta delle Fiamme Oro, che ha conquistato il pass per i Giochi di Rio 2016

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Redazione

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Campana di Torre Annunziata, diciott'anni da compiere il prossimo 28 dicembre, Irma Testa sarà la prima atleta italiana a prendere parte a un'Olimpiade nella boxe. Irma ha strappato il pass per i Giochi sconfiggendo al Torneo di Continentale di Samsun, in Turchia, la bulgara Svetlana Staneva: un successo che vale la finale della manifestazione, ma ancor di più la storica partecipazione a Rio 2016, in cui il pugilato femminile farà il bis dopo l'esordio a Londra 2012.

Come una farfalla
"Il mio è un sogno che si avvera", ha raccontato la giovane speranza azzurra all'Ansa subito dopo l'impresa, che in termini assoluti vale anche la terza qualificazione olimpica italiana nel pugilato dopo quelle di Valentino Manfredonia e del veterano Clemente Russo. "Durante l'incontro ho visto passare davanti agli occhi gli ultimi quattro anni, in cui ho fatto tanti sacrifici. Ringrazio i maestri e la Fip (Federazione italiana pugilato), che ha puntato forte su noi ragazze".

Atleta delle Fiamme Oro, Irma Testa s'è già messa in evidenza a livello internazionale vincendo i Giochi Olimpici Giovanili Estivi 2014 di Nanchino, in Cina ed è soprannominata "The Butterfly" ("la farfalla"), per la sua leggiadria sul ring che tra l'altro richiama la dote celebrata niente meno che da Muhammad Ali con il suo celebre "Vola come una farfalla, pungi come un'ape".

"Ragazze, la boxe vi fa belle!"
Un'agilità che Irma non ha perso malgrado la necessità di passare da 51 a 60 kg per aumentare la propria forza: "Ho dovuto fare tanta palestra", racconta sempre la diretta interessata, "perché all'inizio mi dicevano che non ce l'avrei fatta, che ero troppo magra. Ora ho i muscoli, ma non ho perso in femminilità, e la mia qualificazione a Rio vuole anche essere un messaggio a tutte le donne: fate boxe perché fa bene e vi rende belle".

Per essere un'atleta non ancora maggiorenne e futura maturanda (l'appuntamento con il diploma in ragioneria è a giugno, giusto prima dei Giochi, dopo di che il sogno è quello di entrare in Polizia), Irma è già abilissima nel calarsi dei panni della testimonial per promuovere il suo sport. Confessando in fondo anche una precoce passione per la Juventus: "E' la mia squadra sin da quando avevo due anni, anche se il mio idolo è Lorenzo Insigne". Altro talento della provincia di Napoli come lei.

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