Una giornata a Mediaset, sognando The money drop

In poche parole tutte le emozioni legate a una lettera, un provino e l'incontro con Gerry Scotti. A casa non sono arrivate le famose mazzette, ma solo la scatola del gioco e qualche amicizia in più. Perché in fondo l'importante non è partecipare?

La puntata sul sito web di Mediaset

Alessia Sironi

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Un momento di gloria non si nega a nessuno nella vita. O almeno così si dice. E io era da un bel po' che ci pensavo. Però, ad essere sincera, non tanto per mettermi in mostra, quanto per cercare di vincere un bel gruzzoletto e stare un po' tranquilli economicamente. Ed è così che nasce la mia avventura a The money drop, il programma di successo preserale condotto da Gerry Scotti: con il desiderio di provare a vincere. Ma credo che tutti quelli che decidono di tentare un gioco a premi abbiamo lo stesso desiderio...

Non è così semplice arrivare al fianco del conduttore quindi, in teoria, dovrei già ritenermi fortunata per essere riuscita in questo. Come si sarà già forse capito, non ho vinto nulla. Il famoso milione è stato dilapidato nel giro di poco più di una ventina di minuti perché io è il mio partner siamo "caduti" alla quinta domanda. Certo c'è tanta amarezza per aver perso tutte quelle mazzette da 25 mila euro - perché anche se non sono soldi tuoi, vi assicuro che fa uno strano effetto vederli cadere ogni volta dalle botole sotto di te - ma resta non solo un bel ricordo da custodire con l'amico che mi ha accompagnato.

Funziona così. Uno scrive una lettera cercando di spiegare le motivazioni che lo spingono a una scelta del genere e aspetta che le sue parole colpiscano qualcuno, non si sa chi. Dopo un paio di provini con gli autori che selezionano i possibili concorrenti e altri giorni d'attesa, arriva il momento della convocazione negli studi di Cologno Monzese dove viene registrato il programma. E per un giorno intero si hanno a disposizione costumisti e truccatori Mediaset che cercano di mettere insieme il look migliore con i vestiti portati da casa dai concorrenti e ti "regalano" una seduta dal parrucchiere e dal make up artist in grado di valorizzare al meglio la tua silhouette e il tuo volto. Finito il "restauro" ti ritrovi insieme alle altre coppie di partecipanti ad esclamare: "Ecco come fanno ad apparire sempre al top conduttrici e soubrette!"

La giornata trascorre poi nei camerini a scherzare e chiacchierare con gli altri in attesa della "chiamata". E, Gerry non me ne voglia, è davvero il momento più esilarante! Ognuno racconta cosa fa nella vita, perché si trova lì e quello che farebbe se vincesse tutti quei soldi. Ci sono i vigili urbani piacentini, due colleghi che, nonostante la produzione offra il light lunch, loro si portano pane e strolghino perché "vuoi mettere!"; mamma e figlia romagnole che dispensano consigli sulla vera ricetta della piadina; e poi ancora la prof con il suo studente che tutti pensavano invece essere madre e figlio, e la coppia di cognati di Udine che non smettono di guardare sul telefonino la foto della figlia appena nata e, pur essendo entusiasti di essere li, non vedevano l'ora di tornare a casa.

Durante il pomeriggio sono state registrate sei puntate e purtroppo nessuno di noi ha vinto nulla, ma siamo usciti tutti con il sorriso sulle labbra, la voglia di rivedersi e la scatola del gioco sotto braccio. Certo, il milione sarebbe stato meglio...

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