Barbara Massaro

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Espresso, cappuccio e brioche a Milano, ad inizio 2017, potrebbero iniziare a subire la concorrenza del "Frappuccino", del caffè all'americana e dei bibitoni firmati Starbucks che tanto piacciono negli States (e agli italiani che lì vanno in vacanza).

Nella capitale del business nostrano, infatti, il prossimo anno potrebbe aprire la prima caffetteria Starbucks italiana. Ad annunciarlo è stata la stessa Starbuks che, in partnership con Percassi avrebbe raggiunto il sospirato accordo per aprire i battenti a Milano.

La notizia potrebbe interessare anche i vip di casa nostra. Starbucks, infatti, oltreoceano, è quasi una filosofia di vita, il simbolo stesso dell'essere cool e alla moda.

Non c'è celeb che si rispetti che non passeggi per strada portando in mano una tazzona di cartone del brand sorseggiando uno dei prodotti del menù.

Da Heidi Klum a Slash, da Hilary Duff per arrivare al Presidente Obama  il bicchiere pare quasi un prolungamento del corpo, un oggetto da portare in giro al pari di una borsa, di un cappello o di un chihuahua.

Impensabile persare, dal punto di vista italiano, che la star di turno se ne passeggi con l'espresso d'asporto o col cappuccino servito nei bicchieri di plastica che fa tanto "macchinetta del caffè". Ma con Starbucks a portata di mano le cose potrebbero cambiare e la voglia "Fare gli americani" potrebbe contagiare vip e nip italiaci. 

Chi sarà il primo ad essere ammaliato dalle sirene di Starbucks e a finire, bicchiere in mano, su Instagram?

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