Barbara Massaro

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"Voto sì perchè il no non mi è mai piaciuto": quello di Carlo Cracco è solo l'ultimo degli endorsement vip per la campagna referendaria a favore del .

Prima di lui lo hanno fatto in tanti a partire dal collega Massimo Bottura che ha dichiarato: "Se vince il no lascio l'Italia".

Anche la giornalista Ilaria D'Amico si è schierata, al contrario di tanti altri vip, a favore della riforma costituzionale che gli italiani sono chiamati a confermare il prossimo 4 dicembre. "Non possiamo rimanere fermi" ha spiegato la compagna di Gigi Buffon. In un video ha poi dichiarato: "Voglio cambiare il sistema che ci ha consegnato fin qui anni e anni di immobilismo di Governi che non possono o non vogliono governare, di veti incrociati, di correnti, partitini, partitoni".

Contro l'immobilismo anche i giovani tenori de Il Volo che si uniscono ad Andrea Bocelli e Caterina Caselli tra i cantanti in campo per il Sì.

Roberto Bolle, invece, è tra i firmatari di un appello per il Sì al referendum promosso da attori e artisti. "La nostra Costituzione - si legge - ha accompagnato lo sviluppo economico e la crescita dell’Italia per un trentennio. Con la trasformazione degli assetti mondiali e delle strutture economiche e sociali, non ha potuto impedire che il Paese rimanesse in seguito sempre più bloccato, fino allo stallo totale degli anni più recenti. Per questo il cambiamento della costituzione è un gesto logico e naturale".

Ha firmato il foglio anche Luca Zingararetti, volto del Commissario Montalbano di Andrea Camilleri che, invece, voterà no.

Tanti anche i registi schierati per il Sì: i premi Oscar Paolo Sorrentino e Gabriele Salvadores, il collega Paolo Virzì, le registe Emma Dante e Cristina Comencini e poi ancora Roberto Benigni, Ricky Tognazzi, Michele Placido e tanti altri. Una lista che ogni giorno si arricchisce in una campagna referendaria dove il fil rouge pare essere tutti contro tutti ad ogni costo e con ogni (social) mezzo.

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