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Bafta 2018: tutte le attrici in nero contro le molestie

Ecco perchè anche il red carpet degli Oscar inglesi si è trasformato nel manifesto di una rivoluzione culturale

Margot Robbie in nero contro le molestie ai Bafta 2018

Barbara Massaro

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Ci sono momenti in cui la forma cede a favore dei contenuti e anche l'ovattato mondo dello spettacolo perde lustrini e si prende sul serio.

Il dopo Weinstein

Succede a Hollywood da quando lo scandalo Weinstein ha gettato luce su un modus operandi diffuso nel mondo del lavoro a quasi tutti i livelli in cui la merce di scambio utilizzata da uomini di potere è il sesso.

Molestie e violenze subite in cambio di lavoro, stipendio e stabilità. E così dopo che il movimento di denuncia MeToo è diventato persona dell'anno nel 2017 e Time's up si è trasformato nel contenitore dove chi può mette a disposizione tempo, fondi ed energia in difesa delle vittime di molestie sul posto di lavoro, ogni occasione pubblica viene utilizzata da attrici, attori, presentatrici, modelle, registi e registe per esprimere solidarietà e vicinanza alle vittime e ribadire il no al "modello Weinstein".

E così dopo che sul red carper dei Golden Globe tutti gli invitati hanno sfilato vestiti in total black, in attesa della cerimonia degli Oscar, la stessa cosa è successa ai Bafta inglesi

 

Tutti in nero ai Bafta

Durante i British Academy Film Awards attrici del calibro di Angelina Jolie, Margot Robbie, Jennifer Lawrence o Salma Hayek hanno indossato meravigliosi vestiti neri e alcune di loro portavano anche la spilletta di Time's Up. La cerimonia dei Bafta 2018, in questo modo, si è trasformata in un nuovo capitolo della battaglia contro il sessismo e il tappeto rosso ha rappresentato più una dichiarazione di principio che un evento mondano.

Sul documento sottoscritto da 190 attrici tra le quali Emma Thompson, Emma Watson, Kate Winslet, Carey Mulligan o Saoirse Ronan si leggeva: "Care sorelle, crediamo nella necessità di utilizzare il nostro potere in qualità di figure pubbliche per cambiare il modo in cui la società ci vede e ci tratta. Dobbiamo analizzare il tipo di immagine femminile che la nostra industria promuove e vende nel mondo".

E poi conclude: "Nel 2018 sembra che il mondo finalmente abbia aperto gli occhi e stia sviluppandosi un desiderio di cambiamento. Se abbracciamo questo momento la linea di sabbia si trasformerà in pietra e ci sarà tolleranza zero contro certi abusi".

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