Maddalena Bonaccorso

-

Rendere il viaggio in aereo più comodo, più sicuro e sostenibile, trasformando lo stress dell’alzarsi in volo -con tutto il corollario di timori e jet lag- in “experience”, cercando soluzioni innovative. E’ questo il campo da gioco sul quale si sfidano le compagnie aeree, studiando e producendo le innovazioni che saremo chiamati a sperimentare in futuro, o che stiamo già testando durante i nostri viaggi.

Novità e premi

Le ultime fiere del settore, e soprattutto le recenti nomination per gli “APEX-IFSA awards” del 2020, svelate poche settimane fa dalla “Airline Passenger Experience Association” -una delle associazioni più influenti al mondo in campo aeronautico- hanno segnalato vettori piccoli e grandi in base a quanto sono disposti a investire per venire incontro alle sempre crescenti esigenze dei passeggeri del terzo millennio.
E le sorprese, così come le nuove idee, non sono mancate: American Airlines, per esempio, per ovviare ai problemi di ansia e panico che affliggono tanti passeggeri durante i voli, offre ai propri utenti contenuti audio-video per effettuare esercizi di rilassamento. Il programma, portato avanti con la collaborazione dell’app “Calm” (nominata nel 2017 da Apple “miglior app per iPhone”) prevede tre sessioni di meditazione su respiro profondo e “body scanning” mentale, pensate appositamente per i viaggiatori, che possono essere fruite attraverso gli schermi installati a bordo.
Se l’ansia non è un problema, ma il trovarsi seduti nella zone centrali dell’aereo e non poter guardare fuori dal finestrino invece sì, arriva il colosso Emirates –pluripremiato per il proprio intrattenimento di bordo- a fornire la soluzione: oblò virtuali che con un sistema di videocamere trasmettono in tempo reale le immagini del paesaggio che in effetti si sorvola, naturalmente in HD. Al momento la compagnia emiratina li ha installati nelle “First Class” dei nuovi Boeing 777, ma non si esclude che possano essere montati anche su altri modelli e classi di viaggio: secondo il presidente di Emirates, Tim Clark, in futuro tutti gli aerei saranno senza veri finestrini ma con schermi virtuali, e questo li renderà più sicuri nonché più leggeri e quindi “sostenibili”.

La sfida della sostenibilità 


E a proposito di sostenibilità, è stata la compagnia Qantas (che ha da poco avviato la sperimentazione sui voli diretti della durata di 19 ore dall’Europa all’Australia) ad aggiudicarsi il primato dell’unico –finora- volo commerciale a non aver prodotto rifiuti: tutta la spazzatura di un volo da Sidney ad Adelaide è stata riciclata tramite compost, riutilizzo o riciclo. La sperimentazione ha avuto lo scopo di testare le buone pratiche che possano consentire, in futuro, di far viaggiare i passeggeri con lo stesso comfort ma senza produrre l’equivalente di 80 Boeing 747 pieni di rifiuti, che secondo il CEO di Qantas, è quanto viene prodotto in spazzatura dai propri voli.
Sempre sull’argomento sostenibilità, la palma di maggior soluzione fantasiosa va sicuramente –ancora- ad Emirates, che ricicla tutte le bottiglie di plastica consumate a bordo “ e le trasforma” spiega il country manager Flavio Ghiringhelli “in quelle soffici coperte che i passeggeri utilizzano durante i voli a medio e lungo raggio. Con 80 bottiglie si realizza una coperta: la plastica quindi scende dall’aereo in versione “rifiuto” e torna a bordo perfettamente riciclata, in un circuito virtuoso”. Senza contare che la compagnia di Dubai risparmia anche 11 milioni di litri d’acqua all’anno da quando non lava più gli aerei, ma li pulisce con panni speciali ultra tecnologici.

Combattere il jet-lag e concedersi lussi

Un altro vettore emiratino, Etihad, sta invece sperimentando assieme a Panasonic un’app, chiamata “Jet Lag Adviser” che raccoglie informazioni sui passeggeri -cronotipo, ritmi circadiani, altezza, peso- e sulla durata del viaggio, per modulare una serie di piani su misura per ridurre il jet-lag: l’app, praticamente, manda ai passeggeri durante il viaggio una serie di promemoria suggerendo quanto e quando dormire, cosa mangiare, che tipo di esercizio fisico compiere per arrivare freschi e riposati agli appuntamenti dall’altro capo del mondo.
Ma ovviamente non c’è solo tecnologia spinta, nelle innovazioni delle compagnie aeree, anzi: gran parte della partita si gioca nel campo del lusso, dei servizi e delle “amenities” da offrire ai passeggeri.
Qatar Airways, per esempio, mette a disposizione dei viaggiatori –anche in partenza dall’Italia- una nuovissima “Q suite” che permette di creare spazi personalizzabili sia per meeting di lavoro che per cene “in famiglia”;

Oman Air (che collega Milano a Muscat) offre kit firmati Amouage, profumo omanita fra i più cari al mondo vista la presenza dell'incenso di Boswellia sacra e acqua di rose damascena, mentre a bordo viene servito il classico caffè omanita kahwa.

Air New Zealand, invece, ha brevettato un nuovo sistema per far viaggiare i piccolissimi: con Skycouch, sorta di culla da agganciare ai sedili, possono finalmente volare in tutta sicurezza anche sdraiati, e non necessariamente in braccio a un adulto.

Miglioramenti per le "Economy Class"

E poi ci sono le attenzioni, sempre crescenti, per i passeggeri che volano in “Economy”: Air Italy, per esempio, che vanta “4 stelle” nel rating di APEX, mette a disposizione di chi viaggia nella classe di base un servizio di menu on demand con set di design e posate in acciaio, mentre Lufthansa offre a tutti i piccoli passeggeri menu studiati dallo chef 2 stelle Michelin Alexander Hermann.
E riguardo alla “democraticità” dei servizi, è in finale agli “Apex Awards” anche la compagnia americana low-cost JetBlue, per il suo programma Fly-Fi; il vettore con sede a New York è l’unico al mondo a offrire in tutte le classi di viaggio, su tutte le rotte, una connessione internet velocissima e gratuita.


Pensa invece al risparmio di tempo durante l’imbarco l’azienda statunitense “Astronics” che si è dedicata al campo dell’”Internet of Things” e ha brevettato una serie di cappelliere intelligenti; queste, collegandosi a un’app, manderanno agli assistenti di volo una serie di messaggi sulla percentuale di riempimento, in modo da agevolare la crew nel trovare rapidamente spazio non solo per i trolley ma anche per cappotti o altri piccoli oggetti. Considerando che ogni minuto di ritardo –secondo uno studio di “Airlines for America” –costa alle compagnie aeree qualcosa come 64,48 $ si può ben capirne l’utilità.
E se poi vogliamo pensare in grande, ecco che arriva KLM: il colosso olandese, infatti, sta supportando gli ingegneri della University of Technology di Delft nella ricerca su un innovativo concept di volo, chiamato “Flying-V” che integrerà nelle ali sia la cabina passeggeri che la stiva e i depositi di carburante. Questa sua estrema aerodinamicità lo renderà il 20% più sostenibile degli aerei finora in uso, senza sacrificare il comfort dei passeggeri. Il decollo verso il futuro, forse, è più vicino si quanto si pensi.

© Riproduzione Riservata

Commenti