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Maturità 2016, gli errori da evitare durante la seconda prova

Greco al classico e matematica allo scientifico sono due nemici tosti, ma non imbattibili

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Barbara Massaro

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Non c'è che dire. Nel 2016 la seconda prova di maturità al classico e allo scientifico è stata quanto mai ostica. Una versione del retore Isocrate non usciva dal 1958 e i maturandi di certo non se lo aspettavano come autore. Anche la prova di matematica su funzioni e integrali tra grafici e amministratori di condominio sta facendo sudare i ragazzi, ma sopravvivere è possibile, ecco come.

Liceo classico

Che sia latino o greco poco conta. L'arte della traduzione è complessa e frutto di 5 anni di lavoro al cesello sul rapporto tra traduzione e interpretazione. Prima di tutto bisogna cogliere il senso generico del testo a spanne leggendo l'intera versione da tradurre. Il capire di cosa si sta parlando è già un primo ed essenziale passo. Dopodichè è vietato tradurre parola per parola. Certo, il vocabolario esiste per cercare i termini che non si conoscono ma quei verbi e sostantivi devono essere contestualizzati e la frase va tradotta IN ITALIANO, non in un greco italianizzato componendo periodi con frasi, oggi, che noi non pronunceremmo mai. Sembra una banalità, ma si leggono traduzioni il cui senso sfugge persino nell'idioma natio. Fondamentale è semplificare e cogliere il nocciolo del significato per poi costruirci intorno la frase di senso compiuto. In questo modo la traduzione sarà fedele al significato originario, ma anche rispettosa della lingua in cui viene tradotta.

Liceo scientifico

Per lo scientifico il vademecum l'ha compilato il portale Studenti.it che ricorda ai maturandi di portare tutta l'attrezzatura per affrontare senza ansia la prova.

Come in tutto è una questione di metodo e spesso l'ansia e la fretta sono i peggiori nemici. Vietato quindi partire col freno a mano tirato. Guai a dimenticarsi la calcolatrice, ad esempio. Però non deve essere un modello programmabile, altrimenti vi verrà subito sequestrata.

Diversi i possibili errori che possono essere commessi durante la prova dal più banale, ad esempio. Cioè quello di sbagliare il numero di quesiti e problemi da svolgere. Non tutti gli esercizi contenuti nella traccia di matematica, infatti, devono essere risolti, ma solo alcuni: un problema e quattro quesiti, nello specifico. Per sceglierli prima di tutto bisogna leggere attentamente quello che ti viene chiesto. Selezionati gli esercizi da svolgere occhio a trascrivere correttamente l'esercizio (ricontrollalo più volte, facendo attenzione soprattutto ai segni se ce ne sono!). Cercare di mantenere un certo rigore anche nel foglio di brutta. Gli errori di distrazione sono i più diffusi. Mantenere la calma: se un esercizio non viene, meglio lasciarlo da parte e passare al prossimo per poi tornarci dopo a mente lucida.

Calma, lucidità e ordine sono i tre capisaldi per risolvere ogni problema, nella maturità e nella vita.

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