Ecco il lifting per un lato B perfetto

Senza ricorso al busturi, permette di "tirare su" il fondoschiena

Dal Giappone il lifting al lato B. Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

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Jennifer Lopez lo ha assicurato già da diversi anni per una cifra variabile da 300 mila fino a 1 milione di dollari, a seconda delle fonti. Ma se sono in poche a permettersi di puntare cifre del genere sul proprio lato B, di certo l'esibizione del fondoschiena è ormai diventata un must, specie d'estate. Sarà per questo che tra i vip (anzi, tra le vip) è corsa a cercare di avere un lato B perfetto. Quando però madre natura non aiuta o l'età inizia a farsi sentire con un fastidioso e antiestetico "effetto gravità", ecco che arriva in soccorso la chirurgia.

A rivolgersi alle abili mani di un esperto, infatti, non sono più soltanto le attrici o soubrette che desiderano un decolleté più generoso o un viso più liscio: ora anche per il lato B esiste un "ritocchino" ad hoc. Si tratta di una tecnica messa a punto in Giappone, che si basa sull'uso di sottolissimi quanto invisibili fili che vengono impiantati sotto cute e permettono di "tirar su" il fondoschiena. Questo tipo di intervento, chiamato Silhouette Soft , è molto simile a quello che viene impiegato anche per il viso, per eliminare le rughe, con una differenza, però: in questo caso si utilizza solo materiale naturale, che viene introdotto per sostenere il lato B e col passare del tempo si riassorbe. Il tutto senza ricorrere al bisturi. Tra gli impieghi di questa tecnica c'è anche quello al collo, sempre per far scomparire antiestetiche rughe.

Chissà cosa ne pensano alcuni sex symbol del mondo di Hollywood o della musica, da Beyoncé a Kim Kardashian, che con il loro lato B hanno fatto e fanno sognare migliaia di uomini. Un po' come Elisabetta Canalis o la ormai mamma-bis Michelle Hunziker , che tutti ricordano agli esordì per la campagna pubblicitaria di una nota marca di slip (e non certo per l' espressione del suo viso). Resta da chiedersi se con queste tecniche anche il lato B assumerà una "forma" pressocché standard o se invece rimarranno le debite differenze, tra i cosiddetti fondoschiena a "pesca", a "pera" o a "mela".   

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