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Dopo la morte di Cecil 3 compagnie aeree dicono no ai trofei di caccia

Volando con Delta, American e United sarà vietato portarsi a casa il "bottino" della caccia grossa

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Barbara Massaro

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Corna, zanne, intere teste di animali cacciati in Africa messi in valigia come fossero beauty case o ciabatte. Succede spesso che i turisti cacciatori (come ad esempio il dentista Walter Palmer, il killer di Cecil)  vogliano portarsi a casa il "ricordino" del loro "bottino" di caccia grossa da appendere in soggiorno come fosse un poster di una rockstar.

Sull'onda dello sdegno per l'assassinio del leone simbolo dello Zimbabwe tre compagnie aeree americane (Delta, American e United) hanno imposto il divieto di trasportare trofei di caccia di ogni tipo. Dalle zanne di rinoceronte alle corna di bufalo per arrivare alle teste di ghepardo nulla sarà più ammesso in valigia.

Fino allo scorso maggio Delta aveva comunicato che, fino a quando non si fosse fatto esplicito divieto della caccia di animali feroci, non avrebbe avuto motivo per dire no al trasporto dei "trofei".

Quanto però accaduto in tutto il mondo dopo la morte del re Leone ha smosso le coscienze e il divieto è entrato in vigore con tre delle compagnie che effettuano più trasporti diretti tra America e Africa.

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