Barbara Massaro

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La resilienza passa anche attraverso l'arte e la creatività.

L'Europa oggi si risveglia più unita e solidale dopo la tragedia del 13 novembre e mentre le ferite sono lungi dal rimarginarsi e il dolore, la rabbia e la disperazione prevalgono anche fumettisti, disegnatori, pittori ed artisti traducono in immagini i sentimenti condivisi creando icone, come quella del simbolo della pace con dentro la Torre Eiffel inventato, sull'onda dell'emozione, dall'artista Jean Jullien e diventata simbolo stesso della lotta per l'unità e contro al terrorismo.

In tanti come Jullien hanno preso la penna, il pennello o la matita in mano e hanno mostrato come, con pochi tratti, si possa tradurre l'essenza di una tragedia e la ferma volontà di non cedere alla logica della morte, del terrore, della paura.

Vignette amare, intelligenti, piene di lacrime che ruotano intorno alla Torre Eiffel e a tutto quello che nella cultura occidentale quella Torre simbolo di progresso implica.

Una Eiffel spenta, spezzata, ferita, da rimettere in piedi, ma non abbattuta e pronta a svettare ancora nel cuore di Parigi e dell'Europa tutta.

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