Barbara Massaro

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Centocinquanta milioni di bambini che vivono sulla sedia a rotelle non si sentivano rappresentati da Lego.

Era questa l'accusa mossa al colosso di giocattoli danese da parte dei promotori di una campagna web firmata da 20.000 persone che con l'hashtag #ToyLikeMe chiedeva a Lego di poter rappresentare, con i propri pupazzetti, le diversità del mondo a partire dalla disabilità.

Dapprima il marchio non aveva ceduto sostenendo che il bello di Lego fosse la possibilità di creare infinite storie grazie alla propria fantasia, ma poi la spinta della Rete è stata troppo forte e alla Nuremberg and London toy fairs, in Inghilterra, è stato esposto il primo personaggio Lego sulla sedia a rotelle.

Un piccolo gesto che negli intenti ha l'idea di cambiare la percezione culturale della diversità, un mattoncino alla volta anche partendo da quelli della Lego.

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