AAA yacht superlusso di Onassis vendesi, a 25 mln di euro

Ha ospitato divi del cinema con Marilyn Monroe, ma anche regnanti e politici, da J.F. Kennedy a Churchill nelle sue 18 cabine con rubinetti d'oro e pietre preziose. Ora è in cerca di un (facoltoso) acquirente

Lo yacht superlusso, simbolo della potenza e ricchezza di Aristotele Onassis. Credits: wikipedia.com

Eleonora Lorusso

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Ci sono saliti, godendosi sole e mare, e probabilmente champagne e caviale, John F. Kennedy e Marilyn Monroe, Winston Churchill ed Elizabeth Taylor, ma anche Frank Sinatra, Richard Burton, Liza Minelli, Greta Garbo, Eva Peron, Rudolf Nureyev e John Wayne, solo per fare qualche nome, oltre alle potentissime famiglie dei Rothschilds e dei Rockefellers. Insomma, un pezzo di storia del mondo del cinema, dello spettacolo e della politica. Ora lo yacht che fu di Aristotele Onassis è in vendita. E siccome per accaparrarsi certi gioielli, si sa, non c'è prezzo che tenga, anche in questo caso la cifra è da capogiro: 25 milioni di dollari.

A vendere lo yacht Christina O, dal nome della figlia del magnate greco, è l'agenzia Edmiston. Realizzato nel 1934 come nave da guerra per la Marina del Canada, partecipò anche al D-Day, prima di diventare di Onassis, nel 1954, che lo fece completamente trasformare e restaurare al costo di 4 milioni di dollari dell'epoca. Lungo 99 metri, può ospitare 36 ospiti senza troppe restrizioni, grazie alle sue 18 cabine super rifinite senza badare a spese, con rubinetti d'oro e maniglie d'avorio, lavandini in papislazzulo e un bagno di marmo (quello dell'armatore). A bordo ci sono anche una piscina con pavimentazione in mosaico che raffigura il re di Creta, Minosse, una piccola spa, saloni per cene di gala, dei quali uno con anche un enorme camino interno tempestato di pietre preziose, oltre a sale giochi per intrattenere gli ospiti.

Il panfilo è stato (e tuttora lo è) il simbolo della potenza e della ricchezza di Onassis, che all'interno volle anche rivestimenti in pelle di balena nel bar con vetrata panoramica, dove il magnate era solito offrire un aperitivo ai suoi ospiti; l'arredo è in stile Luigi XIV, alle pareti spiccano quadri di valore, tra i quali un Rubens, un Renoir e un El Greco. La suite padronale di Onassis, con stucchi veneziani, occupa da sola 75 mq di superficie. Insomma, una reggia galleggiante, che nel 1957 ospitò, nell'Ari's Bar al suo interno, anche il primo incontro tra l'ex primo ministro britannico, Churchill, e il futuro presidente degli Stati Uniti, J.F. Kennedy.

Nel 1968, invece, vi si celebrarono le seconde nozze di Aristoele Onassis, quelle con Jackie Kennedy, vedova di J.F.K., in prossimità della ormai ex (anche questa di Onassis) isola privata di Skorpios, venduta di recente dalle autorità greche ad alcuni facoltosi russi; il Christina O divenne famoso anche che per aver ospitato a bordo alcune delle donne di Onassis, prima tra tutte la sua amante storica, la cantante lirica di origini greche Maria Callas. Alla morte di Onassis lo yacht divenne della figlia Christina, che nel 1978 lo donò al governo greco per renderlo un panfilo di rappresentanza. Ribattezzato Argo, venne lasciato decadere e ai primi anni '90 le autorità greche lo misero in vendita, senza però trovare acquirenti. Dopo l'acquisto, a metà degli anni '90, da parte di un altro armatore greco, è stato messo a disposizione per il noleggio, alla "modica" cifra di 45.000/65.000 euro al giorno, a seconda degli impieghi.

Ora nelle mani di un anonimo "imprenditore europeo", come lo definisce il Daily Telegraph , è nuovamente sul mercato, in attesa di un nuovo acquirente, con un portafogli adeguatamente gonfio.

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