8 marzo, perché si regalano le mimose?

Ma ogni donna ha il suo fiore: ecco qualche idea per un regalo alternativo

Eleonora Lorusso

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In occasione della Festa della Donna, o meglio della Giornata Internazionale della Donna, è un tripudio di mimose, il fiore simbolo di questa ricorrenza. Ma perché si regalano mimose? Perché non puntare su altri fiori?

La risposta è presto data: le mimose, originarie dell'Australia e importate in Europa all'inizio del XIX secolo, hanno trovato nel Vecchio Continente e in particolare in zone più calde il loro clima ideale. Fioriscono proprio in questo periodo dell'anno e per questo sono le più facili da trovare. Con il loro giallo paglierino danno colore a giornate ancora in buona parte tipicamente invernali.

Ma secondo i nativi americani, i fiori della mimosa hanno anche un significato ben preciso: rappresentano forza e grazia allo stesso tempo e dunque ben si prestano a diventare simbolo della femminilità. Le mimose si ritiene che furono scelte per commemorare le operaie morte nell'incendio di una fabbrica a New York, avvenuto l'8 marzo del 1908, anche se pare che questo episodio non sia mai accaduto e che sia confuso con un altro rogo, avvenuto nel 1910.

In ogni caso, in Italia vennero scelte come fiore rappresentativo di questa celebrazione nel 1946 dall'Unione Donne Italiane (U.D.I.), ma non solo l'unico fiore che è possibile donare alle donne in questa occasione. Ecco quali altri fiori si possono regalare e cosa significano.

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