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Società

Le web bufale della settimana - Ep. 66

Le notizie più assurde apparse in Rete negli ultimi 7 giorni

1. La passeggiata spaziale fantasma

Aurora boreale vista dallo spazio I colori dell'aurora boreale immortalati dalla Stazione spaziale internazionale. Tim Peake/ESA/Olycom

Lo scorso 26 ottobre la pagina Facebook Viral Usa aveva pubblicato alcuni video che sarebbero stati ripresi in diretta streaming e trasmessi in tempo reale dalla Stazione spaziale internazionale (Iss).

Nelle immagini si vedevano un paio di astronauti che camminavano a pochi metri dalla stazione spaziale intenti a fare operazioni di routine.

In realtà si tratta di un falso ed è stata la stessa NASA a smentire la notizia. ISS non aveva in programma alcuna passeggiata spaziale per il 26 ottobre e le immagini sono tratte - a scopo di attirare clic - da un vecchio video di una passeggiata spaziale del 2013. Il milione e mezzo di persone che ha seguito la presunta diretta a bocca aperta è incappato in un'autentica bufala.

2. La bufala della scossa 6.0

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Circola in queste ore su Whatsapp un messaggio allarmista che recita: "Allora ragazzi, sono previste varie scosse di entità più o meno simili a questa che c'è stata adesso, quindi di 6.0, entro le ventiquattro ore, previste anche nelle Marche".

La polizia postale, tramite la Pagina Facebook Una vita da social, ha reso noto che si tratta di un falso, che non esiste previsione alcuna e che chi ha diffuso la bufala lo ha fatto solo per allarmare la popolazione colpita dall'ennesimo sisma. Conclude la voce dallo spiccato accento marchigiano: "Preparatevi spero che vada tutto bene e spero che tutti quanti stiate bene, per ora".

3. Il chip sotto pelle

Chip neuromorfi. Costruiti imitando l’architettura del cervello umano. Per la prima volta quest’anno sono stati realizzati circuiti integrati che processano i dati e le informazioni in modo molto simile a come avviene nel nostro cervello. iStock

"Entro due anni anche in Italia sarà obbligatorio portare un micro chip d'identificazione sotto pelle". Ciclicamente questa bufala herpes torna in voga e rimbalza sui social network.

Quest settimana migliaia di utenti hanno condiviso la falsa notizia che recitava: "Approvato ieri dal consiglio dei ministri, su volere di Matteo Renzi, il nuovo d.d.l. sulla sicurezza internazionale. Secondo questo progetto su stampo americano, entro due anni a tutti i cittadini italiani verrà impiantato un microchip sottocutaneo che servirà a controllare, movimenti, comportamenti, pensieri e denaro speso. Prima gli Stati Uniti, poi Francia e Svezia e dopo l’Italia, saremo il quarto paese ad aderire al programma di sicurezza internazionale R.D.A. subcutaneous microchip".

Inutile precisare che il futuro da Matrix è assolutamente irreale e che non esiste nessun nuovo presunto d.d.l che imponga o permetta d'impiantare un microchip negli essere umani.

4. Il condannato fasullo

Detenuto top model Detenuto top model Facebook

Questa falsa notizia racchiude il meglio del peggio che il mondo delle bufale può condensare. Notizia falsa e strappalacrime su foto falsa che ritrae un personaggio diverso da quello citato.

Il titolo della falsa notizia parla della lettera che un detenuto USA condannato alla pena di morte avrebbe mandato alla madre prima dell'esecuzione.

Nella ettera il ragazzo accusa la madre di non essere stata abbastanza dura con lui quando era piccolo e non avergli insegnato la differenza tra giusto e sbagliato e quindi dice alla madre di essere corresponsabile di quanto gli sta per accedere.

A parte la quantità di luoghi comuni triti e ritriti e l'assenza di indicazioni toponomastiche, di nome e di luoghi la foto che correla l'articolo è di Jeremy Meeks, famoso per essere il detenuto top model. Il ragazzo, in carcere per traffico d'armi, è stata notato, grazie alle foto segnaletiche, da diverse agenzie di moda che, a fine pena, lo hanno messo sotto contratto facendolo passare dallo status di piccolo delinquente a quello di foto modello.

5. Lo stipendio gonfiato di Luciana Littizzetto

MILANO, - . LA RAI PRESENTA IL PALINSESTO AUTUNNALE 2016. NELLA FOTO LUCIANA LITTIZZETTO Olycom

Cliclicamente tornano a moltiplicarsi in Rete le illazioni circa il presunto aumento di stipendio ricevuto da Luciana Littizzetto per la sua apparizione settimanale a Che tempo che fa?

Questa settimana il sito RaiNews24.live.com ha diffuso questo testo: "Centomila euro a puntata per interventi che non superano i venti minuti ogni volta. Significa 5 mila euro al minuto. Tanto costerebbero la parola, la sapienza, la figura, la comicità, il talento nientemeno che di Luciana Littizzetto, l’attrice piemontese ospite fissa dal 2005 di Che tempo che fa, la trasmissione in onda ogni fine settimana su Raitre. Cinque mila euro al minuto di soldi pubblici per la caustica fustigatrice dei costumi altrui".

Prima di tutto RaiNews24.live.com non è un sito Rai e non è una testata ufficiale. Si tratta di un blog e come tale soggetto agli umori di chi lo cura.

La notizia è falsa e lo stipendio dell'attrice, pur essendo comunque altissimo, si ferma a 20.000 euro la puntata come specificato sul contratto e come verificato dala Commissione di Vigilanza Rai. Nessun aumento è previsto nell'immediato e non è la prima volta che la Littizzetto finisce nel centro del mirino per i soldi presi dalla tv di Stato.

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