Lapo Elkann è il simbolo del made in Italy che vince
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Lapo Elkann è il simbolo del made in Italy che vince
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Lapo Elkann è il simbolo del made in Italy che vince

Lo dice il Wall Street Journal che premia il nipote dell'Avvocato per il suo marchio "Italian Independent"

Uomo di successo, carismatico imprenditore che ha fondato "Italian Independent", icona modaiola e simbolo stesso di quell'araba fenice - tutta italiana - che sa sempre risolgere dalla sue stesse ceneri: tutto questo è Lapo Elkann riconosciuto dal prestigioso Wall Street Journal come simbolo stesso del made in Italy di successo. "Lapo Elkann è un'icona maschile di successo che ha ormai tracciato la sua strada" scrive il giornale che ne loda umiltà e capacità di raccogliere sfide sempre nuove.

Dopo una prima giovinezza all'ombra del nonno, l'Avvocato Gianni Agnelli, Lapo sembrava destinato ad essere uno di quegli It-boy che bazzicano per feste e ciondolano tra yacht di lusso e fotomodelle da sogno. La brutta storia di trans e cocaina e la fine della sua relazione giovanile con Martina Stella hanno, però, rappresentato la svolta nella vita di questo ragazzo che, a 37 anni, secondo il giornale americano, è simbolo ed esempio di chi non si accontenta, sposta l'asticella e conquista il mondo.


Dopo aver in qualche maniera contribuito al rilanciato dell'immagine del Gruppo Fiat soprattutto in termini di gadget e accessori Lapo Elkann si è staccato dall'azienda "di famiglia" e nel 2007 ha fondato, assieme ad Andrea Tessitore e Giovanni Accongiagioco, Italian Independent, società specializzata nella produzione e vendita di accessori ed abbigliamento che nel giro di 8 anni si è trasformata in una delle realtà imprenditoriali più apprezzate nel mondo della moda (e dell'occhialeria in particolare). Nata dall'idea del "non -brand" per dare al cliente la possibilità di personalizzare in toto l'accessorio scelto ha scalato i gradini della critica riuscendo a conquistare anche l'ambizioso progetto di vendita al dettaglio.

Diverse le boutique fuori dai confini nazionali: a Parigi, in zona Saint Germain, un avamposto nel quartiere di Soho, a New York, e si appresta al debutto a Wynwood District a Miami mentre Los Angeles e Tokyo saranno le prossime.

Sfide su sfide che Lapo continua a vincere e, scrive il Wall Street Journal "esita ancora a darsi una pacca affettuosa sulla spalla. Circa un mese fa - scrive ancora il quotidiano americano - Lapo ha postato una foto sulla sua pagina Instagram in cui diceva 'ho bisogno di nuovi nemici, i vecchi stanno iniziando ad amarmi'."

Del resto, come si legge sulla home page di Italian Independent: "Essere indipendenti è scrivere ogni giorno la propria storia"

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2013, Lapo è l'uomo dell'anno secondo la rivista GQ
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