Oscar Pistorius, notte di festa in un locale alla moda

L'atleta accusato dell'omicidio della fidanzata è in libertà su cauzione

Oscar Pistorius (Credits: Gettyimages)

Andrea Lallo

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"Era sorridente e rilassato" mentre "beveva cocktail e flirtava". A dirlo gli avventori del Kitchen Bar di Johannesburg dove Oscar Pistorius sabato 6 aprile ha trascorso la serata tra amici in occasione di una festa privata. Pistorius è in libertà su cauzione ed è accusato di aver ucciso in maniera premeditata la fidanzata Reeva Steenkamp.

La notizia della notte brava dell'atleta sudafricano è riportata dal Sunday Times che cita le dichiarazioni di alcuni clienti del locale: "Beveva cocktail e si dava delle arie. Non sembrava uno che ha perso l'amore della sua vita". L'uomo si è fatto crescere la barba, sembrava rilassato ed è stato inoltre visto flirtare con diverse donne: "Stava salutando una coppia e poi ha palpeggiato la donna. Era del tutto inappropriato", ha raccontato un altro avventore del ristorante.
Dopo essersi accorto della crescente attenzione dei clienti Pistorius ha lasciato la festa ed è passato nel locale di fronte, il Buddha Ta, dove è rimasto poco più di mezz'ora.

Anche qui la sua presenza non è passata inosservata e, sebbene abbia ricevuto la solidarietà di qualcuno, altri lo hanno evitato: "Credo che abbia capito che la maggior parte della gente lo disprezza. Probabilmente non ha ricevuto l'accoglienza che si aspettava", ha detto qualcuno.

La portavoce dell'atleta, Anneliese Burgess, ha smentito qualsiasi "atteggiamento inappropriato" e ha negato che Pistorius abbia "fatto festa bevendo cocktail". "Non c'è un giorno in cui Oscar non pianga la sua fidanzata. La famiglia di Reeva e tutti quelli che le erano vicini sono sempre nei suoi pensieri", ha aggiunto in una nota, spiegando che per Pistorius quella serata era "un tentativo di riallacciare i rapporti con gli amici suoi e di Reeva. E' deplorevole che questa occasione venga ora gonfiata a dismisura per motivi sensazionalistici".

Pistorius, dovrà comparire di nuovo davanti al giudice il 4 giugno. L'atleta ha sempre affermato di aver sparato in maniera accidentale.

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