Il terzo grado - Rocío Muñoz Morales

Intervista all'attrice spagnola, protagonista della terza serie della fiction Un passo dal cielo al fianco di Terence Hill

Rocío Muñoz Morales

Rocío Muñoz Morales – Credits: Ufficio Stampa

Francesco Canino

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NOME: Rocío Muñoz Morales

CHI È: attrice, conduttrice e ballerina

COSA FA: ha iniziato a studiare danza a sei anni e a 17 ha debuttato in tivù come insegnante in ¡Mira quien Baila!, la versione spagnola di Ballando con le stelle. Nel 2006 ha partecipato al tour mondiale di Julio Iglesias come corista e ballerina. Nel 2009 l’esordio nella recitazione con diversi ruoli in serie spagnole di grande successo, fino al debutto nel cinema italiano col film Immaturi, nel 2012. Attualmente è sul set della fiction di Rai Uno prodotta da Lux Vide, Un passo dal cielo 3, al fianco di Terence Hill.

DICE DI SÉ: "Sono una persona positiva: mi piace vivere il presente e ad oggi posso dire di essere felice. Ma credo che la felicità non sia un sentimento, ma una decisione. Io ogni giorno quando mi sveglio decido di essere felice". 

In quali attività diresti di avere talento, e in quali diresti di non averne affatto?


A livello personale la mia dote più grande penso sia quella di saper ascoltare gli altri ed entrare in empatia con le persone. Artisticamente, il ballo. Non ho invece nessun talento per il canto. Mi ricordo ancora quando a scuola dalle suore mi guardavano molto male proprio perché ero stonata come una campana, ma in compenso non mi vergogno a cantare sotto la doccia e al karaoke!


Se potessi scegliere un’attività per la quale non hai talento e venirne magicamente e generosamente dotata, quale attività sceglieresti?


Il canto di sicuro, mi piacerebbe molto saper cantare. Una volta ho superato un casting per una serie televisiva musicale spagnola. Dovevo anche interpretare due canzoni, quella mattina per l’ansia mi sono svegliata tre ore prima per provare e ho perso la voce. Ma ce l’ho fatta, anche se stonata ho molto senso musicale e ritmo.
 


Ti piace quando ti cantano “Tanti auguri”?

Sì, anche se m’imbarazza molto. Sono una ragazza particolarmente affettuosa e mi piace sentire il calore delle persone che mi vogliono bene. Mi piace essere circondata di ogni forma di affetto e di amore nella mia vita.
 

Al cinema piangi quando dovresti piangere, al momento sbagliato o non piangi affatto?


Sono una piagnucolona, mi commuovo spesso, a volte nel momento giusto ma a volte piango anche per cose più stupide. Sono molto emotiva.
 

Hai ancora qualcuna delle tue vecchie pagelle o dei tuoi trofei sportivi d’infanzia?


Ho ballato per tanti anni a livello professionista. Nella mia carriera ho ricevuto molte medaglie e svariati trofei, ce li ho ancora conservati nella mia camera, a casa a Madrid. Tutti hanno un significato speciale per me. Sono forse l'unica cosa che non ho portato quando mi sono trasferita in Italia.

C’è da fidarsi di più o di meno di chi mangia cibo insapore rispetto a un buongustaio raffinato?

Io adoro mangiare e amo vedere le persone che mangiano: sono una buona forchetta e anche molto golosa, ma non credo che sia una questione di fiducia. La fiducia me la danno solo gli occhi di una persona.
 


Puoi dire con certezza di aver amato?


Assolutamente sì, lo posso affermare con certezza e con tutto il mio cuore.
 


Ti chiedi più spesso che ne è stato della gente normale che hai conosciuto o degli strambi che hai conosciuto?

Ho una forte memoria interiore e ho conosciuto tante persone diverse grazie al mio lavoro. In genere mi piace ricordare le cose speciali delle persone, quei particolari che le rendono uniche. Può capitare di imbattersi in una persona anche solo per un giorno, ma che ti colpisce così tanto da ricordartela poi per tutta la vita. Potrebbe trattarsi di un principe così come un vicino di casa. L’importante è che questa persona ti lasci un segno indelebile o che t’insegni qualcosa.
 


Sai mentire?


Mia madre ha sempre odiato le bugie e mi ha cresciuto circondandomi sempre della sincerità più assoluta, quindi no, non so mentire! Uno dei miei maestri di recitazione una volta mi ha detto che il mestiere degli attori è proprio quello di raccontare bugie. Io credo che il ruolo dell’attore sia sì quello di mentire, ma nel mio caso, essendo io un’attrice “di cuore”, cerco di evitare di mentire anche quando recito. Preferisco trasformare le bugie in realtà!


Gli sport per te sono qualcosa da fare, guardare o ignorare del tutto?


Io amo lo sport, sono una ragazza abbastanza sportiva, mi piace tenermi in forma e dedicarmi a varie attività fisiche, le trovo un toccasana sia per il corpo ma anche per la mente. Mi piace sperimentare sempre cose nuove, mettermi alla prova, vedere fino a che punto posso arrivare, ma non disdegno nemmeno una corsetta, la domenica mattina magari.
 


Quando il gioco si fa duro, sei una dei duri che cominciano a giocare?

Mi reputo una donna grintosa, non mi faccio spaventare o demoralizzare dalle difficoltà. Ma cerco sempre di mantenere il mio equilibrio e vivere in serenità.
 

Ti definiresti una buona archivista, rispetto alla tua memoria, o una cattiva archivista?


Credo di essere una buona archivista, mi ricordo sempre tutto. E cerco anche di mettere in pratica tutto quello che imparo e le esperienze che faccio: mi aiuta a crescere e a migliorare come persona. Amo la forza del passato ma mi piace guardare sempre al futuro.
 


Quest’anno farai viaggi significativi?


Quest’anno viaggerò molto, ma per lavoro. Mi piace molto viaggiare e amo questo aspetto del mio lavoro. Al momento sto facendo su e giù tra Roma e il Trentino.
 

Sarai più felice in futuro?


Non mi pongo mai dei limiti e quindi non so mai cosa mi accadrà in futuro. Di sicuro sono una persona positiva: mi piace vivere il presente e ad oggi posso dire di essere felice. Ma credo che la felicità non sia un sentimento, ma una decisione. Io ogni giorno quando mi sveglio decido di essere felice! 

*domande estratte da Interrogative Mood (Guanda editore)

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