E' fissata per domani l'udienza che determinerà l'immediato futuro di Fabrizio Corona. Il gip Ambrogio Moccia, infatti, stabilirà se esistono i termini per la proroga dell'affidamento ai servizi sociali per Corona o se l'ex re dei paparazzi dovrà tornare in carcere per almeno due anni.

Solo se il giudice confermerà la continuazione del reato, cioè l'accorpamento di pene che ha consentito a Corona lo sconto sulla condanna stabilita, Fabrizio resterà fuori dalla progione; in caso contrario la somma dei singoli reati raggiungerebbe i 13 anni e sei mesi e come spiegato dal legale di Corona "La sua pena complessiva risalirebbe a 13 anni e 2 mesi. Quella ancora da scontare quindi circa 8 anni, ben oltre il tetto-limite dei 6. Le porte del carcere, per lui, si riaprirebbero quindi per almeno 2 anni e c’è la reale possibilità che l’esecuzione sia immediata, con il rientro subito in cella".

Per questo Corona ha paura. Tanta. Lo ha confessato al settimanale Grazia cui ha detto: "Sono appeso a un filo. Ostento la mia solita sicurezza, una maschera che uso per proteggere me stesso e gli altri, ma in realtà sono molto nervoso. Sì, ho paura"

E poi spiega: "Chi non ha vissuto la galera non può capire fino in fondo cosa significhi. La cella, il letto duro, di marmo, l’isolamento, le condizioni pietose, il volto degli altri detenuti ritornano spesso nei miei incubi. Ho scontato la mia pena. Penso di avere pagato il giusto. Vi sembro ricco e felice? Vi sbagliate non sono ancora un uomo libero, sono in affidamento ai servizi sociali, ma ho regolato le mie follie e cerco di comportarmi bene".

Anche facendosi paparazzare in barca a vela con la fidanzata? "Una leggerezza della quale sono pentito e per la quale ho pagato" ha replicato Corona a proposito delle foto estive nelle quali Fabrizio se la godeva al sole con Silvia Provvedi su uno yacht che molti "uomini liberi" neppure si sognano.

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