Ecco l'università della risata, in cattedra il guru delle star

Sta per aprire in India il "campus della risata", diretto dal medico Madan Kataria. Ma anche ad Harvard e alla Sorbona si insegna come vivere (e rendere) meglio, con un sorriso

Nella foto il guru dello yoga della risata, Madan Kataria, che ora aqprirà la prima università della risata, in India. Credits: Getty Images

Eleonora Lorusso

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Ridere fa bene, lo dicono gli scienziati, lo dicono i medici e lo dice il buon senso. E ora anche il mondo delle star, che ha deciso di seguire in massa una nuova tendenza, ovvero quella di andare a "scuola di risate". Le più famose sono la regina della tv americana, Oprah Winfrey, e la cantante country, Jessica Simpson. Ma la nuova corrente che sostiene l'importanza del sorriso, per migliorare la qualità della vita, sta facendo proseliti e ora sorgerà una vera e propria "università della risata", in India, a Bangalore, dopo che le "Mecche della conoscenza" come Harward e la Sorbona hanno aperto le loro porte alle lezioni di buonuomore.

A insegnare tutti i segreti del benessere, attraverso una sana risata, non poteva che essere il fondatore dello yoga della risata: Madan Kataria , un medico indiano, originario di Mumbai, che nel 1995 ideò il primo Club della risata, in un parco pubblico. Oggi i club sono oltre 6.000 in 60 Paesi disseminati nel mondo e lo yoga della risata, che attraverso esercizi mirati aiuta a combattere stress e tensioni, sta diventando una vera e propria tendenza. Tanto che lo stesso Kataria, o "Dottor K" come si legge sul suo sito, ha pensato di fondare la prima università dove insegnare, in modo pressocchè accademico, le tecniche per sorridere e star bene. Tra meno di tre mesi inizieranno i lavori di costruzione della sede, che nelle intenzioni del fondatore sarà operativa entro la fine del 2013, anche grazie ad una donazione di 250 mila dollari e di un terreno da parte di un benefattore. Qui accorreranno da tutto il mondo i seguaci della buona risata, per imparare ad ascoltare e raccontare barzelle, proprio come ha fatto il 58enne medico indiano. Oggi la sua è diventata una vera missione, che prevede continue trasferte all'estero, tra scuole, case di cura per anziani e ospedali.

E se tra le star il fatto di seguire "corsi di risata" può essere molto trendy, proprio negli ospedali anche i medici supportano le iniziative che insegnano ad affrontare la vita (e la malattia) col sorriso. A fare scuola, in questo caso, è stato Hunter Doherty "Pach" Adams, meglio conosciuto solo come Pach Adams, il medico statunitense che ogni anno gira tra i corridoi degli ospedali travestito da clown, per portare l'umorismo tra orfani e ammalati. E non è un caso che il fondatore del Gesundheit! Institute e della clownterapia (o terapia olistica) che si basa sul sorriso, conosca bene anche Madan Kataria.

D'altra parte il guru della risata è noto non solo nel mondo dello spettacolo, ma anche in quello delle aziende, tanto che importanti marchi del mondo dell'informatica e delle automobili hanno chiamato Madan Kataria a tenere lezioni ai propri dipendenti, per aumentarne il senso di autostima e dunque anche il rendimento sul posto di lavoro. Per chiunque, poi, sono disponibili pacchetti che comprendono libri, dvd e molto altro a partire da 150 dollari. E in Italia? Lo yoga della risata è sbarcato anche da noi e fa proseliti. La portavoce del movimento è Laura Toffolo, nominata dallo stesso Kataria come Laughter Yoga Ambassador e fondatrice, nel 2008, della Associazione Nazionale Yoga della Risata , con la sede principale a Roma e ben 27 club disseminati lungo la Penisola.

Altri esempi eccellenti dell'importanza dell'insegnamento del buon umore, correlato anche al rendimento professionale, sono quelli di Harvard, negli Stati Uniti, e della Sorbona. Qui, nel cuore di Parigi, si tegono corsi e lezioni per migliorare la qualità della vita, mentre ad Harvard, nel tempio del sapere a stelle e strisce, da qualche tempo il professor Tal Ben-Shahar, israeliano, insegna Psicologia positiva e psicologia della leadership. Se sul valore taumtaturgico di una risata, dunque, non ci sono dubbi, non resta che... Ridere!

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