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Donne, guardate più porno!

È l'invito di Elizabeth Olsen, che rifiuta la parte in 50 sfumature di grigio

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Elizabeth Olsen alla première londinese del film La fuga di Marta (2011) – Credits: AP Photo/Joel Ryan

Perché 50 sfumature di grigio fa così paura?
Il bestseller planetario scritto da E.L. James sta per diventare film. C'è grande attesa da parte dei milioni di lettori della saga di Anastasia Steele, tanto che la Universal ha acquisito i diritti per 5 milioni di dollari, mica noccioline. Ma sembra che nessuno voglia interpretarlo.

Dopo Emma Watson, che ha rifiutato la parte forse ritenendo eccessivo il salto dalla maghetta secchiona di Harry Potter alla giovane travolta da una passione sadomaso, anche la bella Elizabeth Olsen ha declinato l'offerta per la parte. La giustificazione non è niente male: l'attrice americana sostiene che il soggetto sia fin troppo edulcorato, un "sesso per mamme". Secondo la sorella minore delle gemelle Mary-Kate e Ashley Olsen, il successo del libro è dovuto "al fatto che le donne che lo leggono non hanno mai avuto a che fare con qualcosa di simile". E queste donne, secondo Elizabeth "dovrebbero forse guardare qualche porno".

Di fatto, il ruolo di Anastasia è ancora scoperto e sembrano poco credibili le voci che vogliono Angelina Jolie o Scarlett Johansson in lizza per il posto; i fan puntano su Kristen Stewart. Per la parte del bello, ricco e tormentato Christian Gray invece si parla di Aleksander Skarsgard, Ian Somerhalder e, naturalmente, Robert Pattinson: si ricostituirebbe la coppia di Twilight richiamando idealmente la fonte di ispirazione di E.L. James (50 sfumature nasce come fan-fiction della saga vampiresca).
Ma i due riusciranno a risolvere i loro problemi sentimentali?

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