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I consigli per la tisana perfetta

Gli infusi sempre più di moda drenano, tonificano, sfiammano. Ma, attenzione a non esagerare

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Un pizzico di Galanga, Nepitella, scaglie di Quassio, e Sumac. Sembra l’inizio di una formula magica, ma non lo è. Non c’è trucco, non c’è inganno. Occorre soltanto un po’ di acqua calda e… la tisana è fatta. Parliamo di erbe, piante, fiori, radici. In una parola, elisir (se non di lunga vita, almeno migliore). Il quadretto, un tempo sconsolato, di lui o lei sul divano con tazza bollente tra le mani è quanto di più cool oggi si possa immaginare, qualunque sia il fine: rilassarsi, tonificare, drenare, digerire, contrastare infiammazioni, rinforzare il sistema immunitario, la memoria. Un’attitudine sana, tuttavia non per tutti.

PERCOLO ALLERGIE E INTOLLERANZE

«Ci sono erbe fortemente allergizzanti, dunque è bene consultare sempre il medico prima di assumerle», spiega la dottoressa Adriana Carotenuto, biologa nutrizionista. In commercio ci sono ormai centinaia di prodotti, alcuni dai nomi invitanti ed esotici, ma attenzione perché le reazioni cutanee o intestinali di alcune piante officinali possono essere una reale, e sgradevole, conseguenza. «Assurdo parlare di controindicazioni gravi, ma occorre prudenza».

NO A TISANE IN CASO DI IPOTENSIONE

«Sconsiglio, inoltre, le tisane, soprattutto quelle drenanti, a chi soffre di ipotensione», avverte sempre la dottoressa. «Bere tisane, significa assumere acqua e di conseguenza favorire la diuresi. La conseguente perdita di liquidi è pressoché scontata e non giova affatto a chi ha la pressione bassa, appunto».

NO A TISANE PER CHI HA FRETTA

Altro fattore da non trascurare, il tempo. Chi non ha la pazienza di aspettare che le erbe rilascino nell’acqua le loro proprietà terapeutiche, lasci perdere: «Ogni singola fogliolina ha il suo corso, generalmente indicato in etichetta, ma in generale possiamo stimare due minutiw e mezzo di infusione».

ACQUISTI CONSAPEVOLI

Attenzione alla scelta del preparato per tisana «È preferibile acquistare prodotti chiusi in bustina poiché riportano sulla scatola le informazioni sulla loro composizione. I preparati sfusi oltre a essere di dubbia provenienza, perdono nel tempo le loro proprietà», spiega.

A CIASCUNO LA SUA ACQUA

Prudenza anche sulla scelta dell’acqua. «Chi pratica sport può consumare tisane fatte con acque leggermente frizzanti perché reintegrano i sali minerali persi durante l’attività fisica. Chi, invece ha problemi di ritenzione idrica, è bene che usi acque naturali, povere di sodio».

CALDA È MEGLIO

Ultimo, ma non meno importante consiglio: «Più si consuma calda, più la tisana è efficace. Dopo pochi minuti infatti le molecole si ossidano e l’effetto desiderato va scomparendo», conclude. Tisanisti, o aspiranti tali, siete stati avvisati. n

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