Società

Chiara Francini: "Fiera di essere una donna italiana"

Così l'attrice fiorentina: "Tutto il mondo ci invidia bellezza e carisma di Monica Vitti e Claudia Cardinale"

Chiara Francini (credits: ufficio stampa Cortinametraggio)

Labbra carnose, curve mediterranee e un'insolita ironia. La fiorentina Chiara Francini, classe '79, dopo essere stata scelta da Dolce&Gabbana come protagonista unica dell'intera adv campaign Uomo 2012, continua a dichiararsi "orgogliosamente italiana": c’è chi la definisce “la nuova Monica Bellucci”, e il physique du role (leggi: le forme morbide e generose) non le manca.

Ha tenuto inchiodato allo schermo il pubblico maschile saltellando nei panni di una procace Miss Maglietta Bagnata nell’ultimo film di Brizzi, e ora è pronta ad approdare in tv con un progetto top-secret. “Dovrei firmare proprio in questi giorni - ci rivela raggiante a Cortinametraggio 2013 - e non è una fiction”.

Debutta nella conduzione?

Non posso rivelare ancora niente. Mi limito a un “ni”. Sperimentare cose diverse è sempre molto incentivante per me, non a caso ho anche un progetto teatrale, una commedia moderna che mi appresto ad interpretare con serietà e professionalità. Un po’ mi intimorisce: ho iniziato dal teatro, so bene che è sempre una sfida.

Le piace rivedersi sullo schermo?

No, per nulla. Non amo riguardarmi, ammetto di essere egocentrica come tutte le attrici, eppure non mi piaccio mai.

Detto da una “it-girl” suona strano.

Nella vita di tutti i giorni sono una ragazza semplice. Vesto con un paio di skinny jeans, una coda alta, magari un cardigan nero, e stivali di pelle: un look modesto, giusto per mantenere l’immagine di attrice glamour.

Le pesa?

Per niente, fa parte del mio lavoro. Non è che tutti i giorni mi vesta o trucchi in modo particolare, dipende.

Come vive la sua popolarità?

Con stupore, forse perché nella scala di valori che ho sento di essere ancora in basso: ho standard molto alti, non mi sento arrivata e credo che non mi ci sentirò mai. Ogni volta mi prefiggo uno scopo nuovo, più grande, non godo neanche appieno dei successi perché sono sempre proiettata verso il futuro.

Come reagisce quando la fermano per strada?

L’affetto del pubblico mi trova sempre impreparata, io sono una spontanea, mi fa piacere quando si rivolgono con garbo.

Niente stalker, insomma.

No, finora quando si approcciano sono tutti molto carini con me. Poi non curo io il mio fan club direttamente, quindi presumo ci sia una selezione, un filtraggio prima.

Quando non è sul set come impiega il tempo?

Niente di folle: leggo, esco con i soliti amici, vado a teatro, al cinema, all’opera. Curo l’arte e le passioni.

Sogna di lavorare all’estero?

Sogno di lavorare con Carlo Verdone, veramente. Poi, certo, ho anche progetti in Francia, però sono orgogliosa di vivere e lavorare in questo Paese. Mi piace portare avanti l'italianità, anche per le mie caratteristiche fisiche. I miei miti restano attrici italiane come Vitti, Cardinale, Magnani e  tutte le donne che rispecchiano la bellezza, l’intelligenza, il carisma e le peculiarità fondanti la donna italiana. C'è da esserne fiere.

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