Il trapianto di capelli? Ora lo fa il robot

Un sistema innovativo, messo a punto da un'azienda degli Stati Uniti e finalmente disponibile anche in Italia, permette più precisione e meno stress per il paziente

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– Credits: ufficio stampa

Il robot entra anche nella lotta alla calvizie. La tecnica innovativa è stata inventata e messa in opera dalla statunitense Artas Robotic, ed è l'evoluzione massima nella tecnologia di estrazione per singolo bulbo nell’autotrapianto di capelli.

L'automazione della procedura inventata da Artas Robotic (che in Italia è stata dottata per prima dalla Principessa Clinic di Milano) utilizza un sistema robotico per il trapianto di capelli, e contribuisce al miglioramento complessivo della chirurgia: è prevedibile che anche in questo campo le tecniche manuali di trapianto verranno presto completamente sostituite dalla robotica, o da sistemi automatizzati e controllati.

Il cuore del sistema Artas si basa sulla separazione delle unità follicolari dal tessuto circostante donatore: si tratta di un processo altamente ripetitivo e complesso, che necessita di grande precisione. Questa operazione richiede infatti la perfetta centratura del "punzone" sull'unità follicolare, e il perfetto allineamento dello strumento per dissezione con i follicoli per evitare danni.

Il passaggio, che in una tipica procedura di trapianto di capelli deve essere ripetuto manualmente centinaia di migliaia di volte, sottopone il paziente all'inevitabile rischio del "fattore umano": l'errore da parte del chirurgo aumenta progressivamente in base alle ore della sessione di trapianto e alla difficoltà, tipica di ogni operazione chirurgica.

Il sistema Artas, che invece è interamente automatizzato, rappresenta quindi un passo avanti verso la minimizzazione del trauma di unità follicolari e della riuscita dell’intervento, garantendo risultati naturali e senza alcuna cicatrice.

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