MUSEO ATELIER GIUDITTA BROZZETTI
Perugia

La chiesa laboratorio

Nel più antico insediamento francescano va in scena la preziosa arte della tessitura

È un luogo magico quello dove Marta Cucchia ha portato nel 1996 i suoi telai e dove continua a tessere le preziosissime stoffe: è la chiesa sconsacrata di San Francesco delle Donne, il più antico insediamento francescano a Perugia, tra soffitti infiniti e alberi di agrumi. A fondare, nel 1921, il museo-laboratorio di tessitura a mano fu la bisnonna Giuditta Brozzetti, grande amica di Luisa Spagnoli .

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"Perugia ha una tradizione antichissima peri tessuti, sono celebri le nostre tovaglie ei cosiddetti "pannili alla perugina" sono presenti nel corredo di Caterina de' Medici quando va sposa in Francia" spiega Cucchia, 44 anni, interior designer che ha deciso di dedicarsi all'azienda creata dalla sua famiglia e di tenerla in vita dopo anni difficili. "Ho imparato per curiosità, sono autodidatta". I telai sono pesantissimi, tutti originali del Settecentoe Ottocento,a pedalie Jacquard, il lavoroè logorante, sono rimasti solo in tre a creare i tessuti ripresi dai dipinti di Giotto, del Pinturicchio, del Perugino, ormai pronti solo su ordinazione. "Un lavoro usurante, che un tempo si svolgeva soprattutto nei conventi. I ricami più difficili erano segreti custoditi gelosamente. Oggi si riescono a fare dai 25 ai 50 centimetri al giorno, per la messa in opera del telaio più grande ci vogliono 12 giorni". D'inverno nelle alte navate fa molto freddoe lei confessa: "Per tenere aperto, ho sacrificato tutta la mia vita".

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